Corriere della Sera, 6 novembre 2026
Polemiche sulle nomine alla Consob e all’Anac
Nuova fumata nera sul decreto Bollette bis. Il Consiglio dei ministri ha deciso di rinviare ancora il provvedimento per abbassare le bollette elettriche in seguito ai dubbi della Ragioneria generale dello Stato. Intanto però il governo ha sbloccato il dossier nomine con la scelta dei leghisti Nuccio Altieri per la presidenza dell’Autorità nazionale anticorruzione e Giulio Centemero come nuovo commissario Consob, con l’opposizione che ha accusato il governo di «lottizzazione».
Per il via libera al decreto bollette serviranno invece alcuni aggiustamenti. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha fatto sapere ieri che «il decreto bollette è stato illustrato e incardinato in Cdm e lunedì si chiude» senza modifiche al testo presentato. Nella nota diffusa al termine della riunione, il governo ha spiegato di aver deciso il rinvio delle «disposizioni urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, in considerazione della necessità di una ulteriore interlocuzione con l’Unione europea e delle conseguenti verifiche da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze». La Ragioneria generale avrebbe segnalato un problema di natura contabile, relativo all’utilizzo delle risorse incassate quest’anno dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali attraverso la vendita del gas di sistema da parte di Snam, per ridurre le bollette l’anno prossimo. Le regole della contabilità pubblica non lo consentono. Fonti di governo spiegano che la Ragioneria aveva formulato delle richieste di chiarimento sull’allineamento temporale tra le risorse e il loro effettivo impiego già prima del Consiglio dei ministri della scorsa settimana e che per rendere operative le misure è necessario il completamento di appositi adempimenti tecnici da parte dell’Arera. Ma ci sarebbero anche questioni da discutere con la Commissione Ue, con cui nelle scorse settimane c’è stato un lungo confronto sul provvedimento contro il caro-bollette.
Per ridurre il costo dell’energia lo schema predisposto dai tecnici del Mase prevede l’introduzione di un tetto al prezzo del gas venduto all’ingrosso, in modo da abbassare il costo per i produttori di energia e di conseguenza quelle delle bollette. Restava da sciogliere il nodo sulle compensazioni da dare alle imprese. La soluzione sarebbe stata trovata mettendo in carico una parte dei costi alle stesse imprese e una parte ai clienti con contratti indicizzati. Lunedì si vedrà se è stata trovata una quadra. «Abbiamo bisogno che il costo dell’energia ritorni a essere sostenibile, perché sennò il problema vero è come convincere i nostri imprenditori a non andare all’estero» ha detto ieri il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine del trilaterale con le confindustrie di Germania e Francia. Critica sul nuovo rinvio Chiara Appendino di M5S: «Questo esecutivo continua a rincorrere le emergenze anziché risolverle. Quattro anni al governo e ancora non sono riusciti a mettere in campo una risposta strutturale al caro energia». Ma le polemiche hanno riguardato soprattutto le nomine decise in Consiglio dei ministri. «Oltre la lottizzazione. Ma molto oltre» ha scritto su X Carlo Calenda sulla scelta del leghista Altieri (siede anche nel board di Leonardo che dovrà lasciare) all’Anac mentre per Angelo Bonelli dei Verdi «il governo Meloni sta terremotando, uno dopo l’altro, tutti gli organismi di controllo e al loro posto mette i fedeli di partito».
Intanto si preannuncia battaglia in vista della discussione sulla manovra. Palazzo Chigi ha convocato i sindacati per il 13 novembre. L’11 scenderanno in piazza i sindacati della scuola, il 20 la Cgil. E anche i poliziotti minacciano di protestare per una previdenza dedicata. Forza Italia ha promesso che darà una risposta agli uomini in divisa con un intervento stimato in 48 milioni annui e ha dato incarico alla Ragioneria di studiare una soluzione.