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 2026  novembre 06 Venerdì calendario

I 7 filoni d’inchiesta sul presidente

«Trovatevi un avvocato». È il messaggio consegnato a Donald Trump, familiari e soci in affari da Robert Garcia, presidente in pectore dell’House Oversight Committee, il principale comitato investigativo della Camera. Ora che controllano il Congresso, i democratici si preparano ad avviare una serie di inchieste parlamentari per far luce sulla Trump Inc., la rete di donazioni e affari intessuta dal presidente Usa in quasi due anni di mandato.
Non mancherà il lavoro. Nel solo 2025 Trump ha incassato 2,2 miliardi di dollari dalle sue varie iniziative imprenditoriali: dalle criptovalute all’immobiliare, dai telefonini d’oro al social Truth. Attraverso otto fondi, poi, il magnate ha realizzato in un anno oltre 22.000 compravendite di azioni in Borsa (Joe Biden ne ha effettuate 13 in quattro anni). A ciò si aggiungono le donazioni per centinaia di milioni di dollari ricevute da imprese e individui per progetti come la nuova sala da ballo della Casa Bianca. «La corruzione ha un costo», ha avvertito Hakeem Jeffries, favorito per il ruolo di prossimo speaker della Camera. «A quanto pare, in alcuni casi sono stati accordati a pagamento provvedimenti di grazia per illeciti aziendali; in altri sono stati versati contributi in cambio di misure governative che hanno reso più costosa la vita degli americani». Jeffries ha perciò promesso «indagini sin dal primo giorno».
I democratici non paiono intenzionati a ricorrere all’impeachment, avviando una lunga procedura che potrebbe distrarre il Congresso dalla priorità di ridurre l’inflazione. Fiutando l’aria, in ogni caso, qualche giorno prima delle elezioni di midterm Trump ha ventilato la possibilità di concedere un perdono presidenziale preventivo a familiari e alleati, a cominciare da Elon Musk. D’altro canto, il potere del Congresso di costringere all’esibizione di documenti e a testimoniare sotto giuramento potrebbe rivelare retroscena imbarazzanti su almeno sette filoni d’inchiesta sulla Casa Bianca.
1. Le criptovalute
Le criptovalute sono diventate la principale fonte di introiti del presidente che dalle vendite della memecoin $Trump e della cripto Wlfi ha incassato nel 2025 oltre 1,1 miliardi. Un tempo scettico – il bitcoin «è una truffa», disse nel 2021 —, Trump si è così convertito nell’alfiere dell’industria delle valute digitali e ne ha ricevuto donazioni per 116 milioni. L’amministrazione Trump ha lasciato cadere il 60% delle indagini sul settore cripto e Trump ha concesso la grazia a diversi suoi esponenti.
2. Lo «sceicco» spia
Fra i perdonati figura «Cz», fondatore di Binance, piattaforma cripto che ha collaborato al lancio della stablecoin Usd1 da parte di World Liberty Financial. Socio di maggioranza di questa azienda è la Trump Organization, mentre il 49% è stato acquistato per 500 milioni da Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, noto come lo «sceicco spia» per via del suo ruolo di consigliere per la sicurezza nazionale degli Emirati Arabi. Pochi mesi dopo, Abu Dhabi ha avuto accesso ai chip più avanzati per l’AI di Nvidia, grazie a una modifica delle regole sul loro export decisa dalla Casa Bianca.
3. I figli di Trump
Dopo la vittoria alle presidenziali del 2024, Trump ha affidato la cura degli affari di famiglia ai figli Donald Jr. ed Eric. I due hanno investito in diverse imprese che hanno beneficiato delle politiche del padre. Fra loro, soprattutto, Kalshi e Polymarket, i due principali «mercati predittivi» che hanno approfittato di un approccio permissivo dei regolatori per espandersi negli Stati Usa, anche laddove il gioco d’azzardo è vietato.
4. Musk e gli appalti
Musk è stato il maggior donatore di Trump e ha speso quasi 500 milioni per sostenere i candidati repubblicani alle midterm. Dall’inizio del secondo mandato Trump, la sua SpaceX ha ottenuto appalti pubblici per quasi 10 miliardi.
5. Il jet del Qatar
Trump ha ricevuto dal Qatar in dono un Boeing 747-8 del valore di 400 milioni con l’obiettivo di trasformarlo nel nuovo Air Force One. Non è chiaro che fine farà il jet dopo la fine della presidenza Trump: dovrebbe andare a una nuova fondazione, ma potrebbe anche restare a disposizione del magnate per i suoi spostamenti privati.
6. Gli affari di Jared
Jared Kushner, genero di Trump, è incaricato di seguire alcuni dei dossier di politica estera più delicati, da Gaza all’Ucraina. Ciononostante, il suo fondo di investimento Affinity ha raccolto miliardi dai fondi sovrani di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati, incassando laute commissioni.
7. La sala da ballo
L’ultima trovata di Trump è stato il progetto della nuova sala da ballo della Casa Bianca. Il progetto ha raccolto donazioni per oltre 330 milioni da gran parte delle maggiori aziende Usa: Apple, Nvidia, Google, Amazon.