Corriere della Sera, 6 novembre 2026
Ucraina, nel raid sulla ex scuola i morti salgono a 43
Sale a 43 morti, secondo Volodymyr Zelensky, il bilancio dell’attacco russo del 2 novembre a Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia. Proseguono le ricerche tra le macerie dell’ex scuola adibita a rifugio e centro per gli aiuti: oltre trenta persone sono ancora disperse. La polizia ha diffuso il video della telecamera di un agente rimasto ucciso: documenta l’evacuazione dei civili e gli istanti prima del secondo impatto, quando il soffitto crolla sul riparo.
Sul fronte del Donetsk, DeepState segnala progressi russi nel nord-ovest di Kostiantynivka, all’estremità meridionale della cintura delle fortezze ucraina. Gran parte della città resta in una zona grigia, con combattimenti e posizioni non consolidate. Anche l’Institute for the Study of War ritiene probabile un consolidamento russo nel settore nord-occidentale.
Nelle scorse 24 ore gli attacchi russi hanno causato nove morti e 19 feriti in Ucraina. A Kherson il bilancio torna a salire dopo la fine della tregua locale per le evacuazioni da Oleshky: un morto e tre feriti nell’ultima giornata. A Kiev tornano le interruzioni dell’acqua e la metropolitana viene temporaneamente sospesa per sbalzi di tensione. In Russia, droni hanno provocato incendi in impianti industriali di Ryazan: secondo le segnalazioni, tra gli obiettivi c’era la raffineria. Sul fronte interno, l’Alta Corte anticorruzione ha ordinato al procuratore generale ad interim Anton Kovalskyi di registrare una denuncia per presunta corruzione riguardante David Arakhamia, capo del gruppo parlamentare di Zelensky, aprendo la strada all’indagine. Si denunciano sospetti pagamenti a deputati in cambio di voti. Polizia e Sbu hanno identificato 130 persone potenzialmente coinvolte negli scontri vicino a una struttura della Guardia Nazionale nell’oblast di Kiev.
La diplomazia guarda ad Abu Dhabi: il 10 e 11 novembre sono previsti colloqui tra Ucraina, Stati Uniti e Russia. Zelensky ha parlato per novanta minuti con Steve Witkoff e Jared Kushner di proposte di pace, garanzie di sicurezza, intercettori Patriot e accordi sui droni. A Bruxelles, ucraini, americani e partner internazionali hanno discusso della ricostruzione. Ieri a Madrid, a margine del vertice iberoamericano, Zelensky ha incontrato Antonio Costa. Il presidente del Consiglio europeo punta ad aprire tutti i restanti cluster negoziali di adesione entro fine anno e ribadisce il sostegno dell’Ue durante la guerra, nei negoziati, nella ricostruzione e verso l’ingresso nell’Unione.