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 2026  novembre 05 Giovedì calendario

Francia, sciopero generale: 600mila manifestanti in piazza

Da un lato una grande mobilitazione pacifica in tutta la Francia -  secondo la stima fornita dal ministero dell’Interno francese sono oltre 600mila i manifestanti scesi in piazza – con determinazione ma senza disordini nel giorno di sciopero generale. Dall’altro, gli episodi di violenza commessi dai black bloc, che al di fuori dei cortei sindacali e studenteschi hanno provocato alcuni atti di vandalismo, che comunque per fortuna non hanno mai raggiunto le proporzioni catastrofiche del 17 ottobre.
Il caso più grave si è verificato nei dintorni di Tolosa, all’inizio della giornata, intorno alle 7 e 45, con l’incendio del liceo Marie-Louise Dissard a Tournefeuille: una trentina di individui con il volto coperto sono entrati nella scuola e hanno sparato fuochi di artificio appiccando le fiamme. I pompieri sono riusciti a spegnere l’incendio intorno alle 11, nessun ragazzo è rimasto ferito.
Kamel Chibli, vicepresidente del Partito socialista della regione Occitania, è andato sul posto e ha parlato di un «atto deliberato per bruciare tutto l’edificio. Abbiamo dei video che metteremo a disposizione delle forze dell’ordine e che, spero, consentiranno di identificare rapidamente i responsabili».
A Parigi, centinaia di migliaia di persone hanno partecipato al corteo da place de la République a Nation. Alcuni black bloc hanno superato la testa del corteo per andare a contatto con la polizia e compiere atti di vandalismo, ma sono stati isolati e contenuti. Un altro momento di tensione è previsto dopo le 19, con la dispersione del corteo.
A metà giornata, hanno partecipato allo sciopero circa il 10 per cento dei dipendenti della pubblica amministrazione nazionale, il 5% di quella locale e il 4% di quella ospedaliera, secondo le cifre del ministero dei Conti pubblici. Circa un terzo delle università (60 su 184) ha preso parte alla mobilitazione, e si sono registrati disagi soprattutto nei treni locali, mentre solo un Tgv su 10 è stato cancellato.
Il movimento contro il carovita e per una scuola pubblica migliore è sempre più monopolizzato, da un punto di vista politico, da Jean-Luc Mélenchon, che si è presentato nel corteo di Parigi accolto dagli applausi. Il leader della sinistra radicale della France Insoumise è in continua crescita nei sondaggi dall’inizio della protesta, e per il momento appare come il candidato favorito per occupare il secondo posto nel ballottaggio per l’Eliseo, nella primavera prossima; il primo posto sembra già assegnato a Marine Le Pen, l’altra esponente politica che sta traendo vantaggio dal movimento, anche se per il motivo opposto ovvero la promessa di ristabilire l’ordine.
In grande difficoltà le forze moderate, di centrosinistra e di centrodestra. Raphaël Glucksmann, vincitore delle primarie socialdemocratiche, si è presentato a sua volta nel corteo ma come sempre ha dovuto fare fronte ai fischi dei militanti della France insoumise, che lo ha designato come avversario principale.