corriere.it, 5 novembre 2026
Allarme bomba su 20 aerei in Europa: caccia francesi, austriaci e italiani in azione
Caos nei cieli europei a causa di numerosi allarmi bomba. Si tratterebbe di almeno 20 voli coinvolti, di cui sette in arrivo o in partenza dall’Italia. La responsabilità delle minacce è ancora da verificare e non è chiaro se esista un collegamento tra i diversi episodi.
Questa nuova ondata di segnalazioni si inserisce in una fase di crescente preoccupazione europea per le cosiddette operazioni ibride (sabotaggi, attacchi informatici e altre attività volte a provocare disagi e destabilizzazione) come quelle che hanno colpito i sistemi di refrigerazione della grande distribuzione o l’attacco alle riserve di sangue in Francia. Secondo gli esperti, la frequenza degli attacchi (più di una dozzina di falsi allarmi nei primi quattro giorni di novembre a fronte di una media storica di due al mese) indicherebbe un’azione di “swatting” coordinata da un gruppo.
Per il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, tuttavia, «è comunque troppo presto per trarre conclusioni sul fatto che gli incidenti segnalati siano collegati», ma «qualsiasi minaccia nei confronti dei civili è inaccettabile. Garantire l’incolumità e la sicurezza rimane una priorità».
La mail in italiano: «Vogliamo annientarvi»
L’allarme bomba sui voli Helsinki-Roma e Dublino-Roma è scattato da un’unica mail firmata dai «combattenti dello Stato Maschile», un gruppo che potrebbe essere riconducibile a “Male State”, un movimento estremista russo di destra radicale, misogino, omofobo, antifemminista ed espressione della manosfera russa, fondato online nel 2016 da Vladislav Pozdnyakov.
Secondo quanto riferito dalle fonti investigative, il messaggio di posta elettronica, scritto in italiano e con oggetto «segnalazione minaccia», è arrivato nelle prime ore del mattino agli indirizzi di Adr e di altre società dello scalo romano.
«Siete tutti complici di un complotto criminale – si legge nel testo -. Vogliamo annientarvi per questo. Proprio per questo, in questo preciso momento, sui seguenti voli sono stati piazzati degli ordigni esplosivi: AY1761, Helsinki – Italia El402, Dublino – Italia. Sono diretti al vostro aeroporto. Noi, combattenti dello Stato Maschile, con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre. L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso». Anche nei giorni scorsi delle mail in italiano avevano annunciato la presenza di ordigni su due voli Ryanair in arrivo nella Capitale.
Inchiesta sul pilota del volo Dublino-Roma
Il volo Dublino-Roma della compagnia Aer Lingus è stato dirottato verso la base militare di Évreux-Fauville, in Normandia. L’aereo, un Airbus 320, partito dall’Irlanda e che avrebbe dovuto arrivare nella Capitale intorno alle 10.30, è tornato indietro mentre si trovava sopra l’Essonne, a sud di Parigi, ha effettuato diversi giri in aria prima di risalire verso nord e virare nuovamente verso sud in direzione della base aerea in Normandia. L’Airbus è infine arrivato a Évreux, scortato dai caccia Rafale dell’aviazione francese, dopo che inizialmente il pilota si era rifiutato di atterrare nella base militare, «preferendo un aeroporto civile», come affermato dal procuratore Rémi Coutin, il quale ha anche detto di aver aperto un’inchiesta sul comandante dell’aereo.
«Il pilota irlandese sarà ascoltato in un’audizione libera e deciderò successivamente in merito a uno stato di fermo. Sono qui per chiarire – ha aggiunto il procuratore – il comportamento del pilota irlandese dell’aereo Air Lingus che avrebbe rifiutato di obbedire all’ordine di atterrare in un aeroporto militare, preferendo un aeroporto civile. Due aerei caccia sono per questo decollati per scortarlo fino alla base aerea 105. Si tratta di un’infrazione specifica al codice dei trasporti».
«Abbiamo visto i jet militari»
«Ci hanno comunicato che l’aereo, per problemi tecnici, doveva atterrare in uno scalo francese e a un certo punto abbiamo visto jet militari a fianco dell’aereo: lì abbiamo iniziato e a pensare che qualcosa non stava andando nel verso giusto», racconta Nicola Timpone, direttore generale del Gal `La Cittadella´, a bordo del volo Dublino-Roma dirottato a Évreux-Fauville. «A quel punto – continua Timpone – ci eravamo resi conto che poteva esserci un allarme bomba. Alla fine siamo atterrati e ci siamo ritrovati in un aeroporto militare circondati da pompieri, polizia e tante ambulanze».
Allarmi bomba anche su Helsinki-Roma e su Helsinki-Vienna, «infondati»
Finite le operazioni di bonifica da parte degli artificieri della Polizia sul volo Finnair da Helsinki. L’aereo è arrivato regolarmente all’aeroporto di Roma Fiumicino alle 9.30 di questa mattina dopo che, a seguito di segnalazioni anonime per un altro presunto allarme bomba, poi rivelatosi infondato, erano stati attivati i jet dell’Aeronautica militare partiti da Grosseto.
«Posso confermare che oggi, 5 novembre, i voli AY1761 da Helsinki a Roma con 144 passeggeri e sette membri dell’equipaggio e AY1471 da Helsinki a Vienna con 177 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, hanno ricevuto la segnalazione di un allarme bomba, che si è poi rivelata infondata», ha dichiarato all’emittente finlandese Yle Stiina Tuunanen, responsabile della comunicazione di Finnair. La compagnia ha spiegato che «entrambi i voli sono atterrati sani e salvi a destinazione e i passeggeri sono sbarcati dagli aerei». La Finnair ha precisato che è stata anche messa in atto «una procedura chiara» per esaminare tutte le minacce segnalate.
Allarme bomba sui voli Malpensa-Varsavia e Malpensa-Bucarest e sue due voli in arrivo allo scalo milanese
L’Airbus A321 della compagnia Wizz Air partito da Milano Malpensa alle 7 e diretto a Varsavia, in Polonia, invece, è stato obbligato a un atterraggio d’emergenza a Vienna, in Austria, «a seguito di una minaccia di bomba ricevuta durante il volo», ha precisato la stessa compagnia aerea.
«Wizz Air conferma che il dirottamento è stato disposto in conformità ai protocolli e alle procedure di sicurezza previste, ponendo al primo posto la tutela dei passeggeri e dell’equipaggio – si legge nella nota della compagnia ungherese -. Wizz Air sta collaborando pienamente con le autorità competenti e sta adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di tutte le persone a bordo. La sicurezza e l’incolumità dei nostri passeggeri e membri dell’equipaggio continuano a rappresentare la nostra assoluta priorità».
«Tutti i voli interessati» dagli allarmi bomba (finora rivelatisi infondati) passati nello spazio aereo austriaco «sono stati scortati da caccia Eurofighter», ha comunicato su X Michael Bauer, portavoce del ministero della Difesa austriaco. Tale procedura, ha aggiunto Bauer, è dovuta al fatto che gli equipaggi dei caccia «possono monitorare direttamente la situazione sul posto, in qualità di unici testimoni oculari, e segnalare eventuali deviazioni dalla rotta di volo, nel caso in cui il pilota dell’aereo civile non abbia un collegamento radio». In aggiunta, ha inoltre spiegato il portavoce ministeriale austriaco, «se l’aereo subisce danni ma rimane in grado di volare, il pilota dell’Eurofighter può ispezionarli e fornire informazioni utili sulle condizioni del velivolo. In ogni caso, grazie al contatto visivo diretto con il pilota dell’aereo civile, i caccia possono fornire assistenza e supporto».
Un altro allarme bomba è stato segnalato dall’intelligence rumena sul volo Wizz Air partito da Milano Malpensa e atterrato «in sicurezza» a Bucarest. A bordo si trovavano 182 passeggeri e sette membri dell’equipaggio che sono stati fatti sbarcare prima dei controlli che non hanno rilevato minacce.
E sono le due segnalazioni su aerei in atterraggio questa mattina all’aeroporto di Milano Malpensa: il primo allarme è scattato su un volo Aegean Airlines partito da Salonicco e il secondo su un Ryanair decollato da Oporto. Entrambi sono atterrati presso lo scalo milanese tra le 9.30 e le 10.30 e sono state attivate immediatamente le procedure di bonifica da parte della polizia su passeggeri, bagagli ed equipaggio.
Falso allarme bomba anche sul volo Pescara-Charleroi
Anche un volo Ryanair proveniente da Pescara e diretto all’aeroporto di Charleroi è stato interessato da un falso allarme bomba nel primo pomeriggio di oggi, comunica l’ufficio stampa dell’aeroporto. La procedura di allerta è scattata dopo il ritrovamento, alle 13.13, della scritta «bomba» nei servizi igienici dell’aereo. L’aeroporto ha spiegato che i passeggeri sono stati fatti sbarcare progressivamente e ciascuno è stato sottoposto a controlli completi, con l’aiuto di cani anti-esplosivo. Ispezionati anche tutti i bagagli, ma le verifiche hanno escluso pericoli.
Quattro aerei diretti a Praga hanno ricevuto allarmi bomba, ha riferito la polizia ceca su X, aggiungendo di aver valutato la credibilità delle minacce come bassa. «Ciò nonostante, non stiamo sottovalutando la minaccia, motivo per cui sono state attivate tutte le misure di sicurezza necessarie, con il minimo impatto sui passeggeri e sulle operazioni aeroportuali», ha dichiarato la polizia. «Dopo l’atterraggio, tutti i velivoli sono stati sottoposti a ispezioni pirotecniche».
Mentre sono tre gli aerei interessati da allarmi bomba in Bulgaria che hanno fatto scattare procedure di sicurezza negli aeroporti di Sofia e Plovdiv e il decollo dei Mig-29 dell’Aeronautica bulgara. Lo riferiscono i media locali citando il ministero dell’Interno. Due voli provenienti da Copenaghen e Madrid sono atterrati all’aeroporto Vasil Levski di Sofia, scortati dai caccia, dove le autorità hanno avviato i controlli su passeggeri ed equipaggi. Un terzo proveniente da Londra è atterrato a Plovdiv. Al momento non sono stati segnalati oggetti pericolosi a bordo degli aeromobili. Le autorità stanno conducendo verifiche per risalire all’origine delle minacce che sono state ricevute via mail.
Nonostante la segnalazione di una minaccia alla sicurezza, non è stato trovato nessun oggetto pericoloso o sospetto nemmeno a bordo del volo LO235 della compagnia polacca Lot, partito da Varsavia e atterrato questa mattina all’aeroporto di Bruxelles. «In seguito a una segnalazione di una potenziale minaccia alla sicurezza l’equipaggio è stato informato della situazione e ha effettuato un controllo di sicurezza secondo le procedure previste. Durante il controllo non è stato individuato alcun oggetto sospetto», precisa Lot. Allarme bomba anche su un altro volo Lot, partito dallo stesso aeroporto polacco e che ha ricevuto una segnalazione relativa alla possibile presenza di un oggetto pericoloso su un aereo diretto a Parigi, ha riferito all’agenzia di stampa polacca Pap un portavoce della società di gestione aeroportuale Ppl. L’aereo è stato fermato mentre si trovava sulla pista di rullaggio. Le autorità hanno ispezionato il velivolo senza trovare alcun pacco sospetto, ha precisato un portavoce di Lot alla Pap.
Inoltre nell’aeroporto di Madrid Aldolfo Suarez-Madrid Barajas il personale di sicurezza ha ispezionato oggi quattro voli interessati da allarmi bomba e gli artificieri del Tedax della Guardia Civil hanno escluso la presenza di esplosivi.
«Mai visto un simile coordinamento»
«Non credo che abbiamo mai visto prima un simile livello di coordinamento», ha detto al Financial Times l’Ad di Air France-Klm, Ben Smith, commentando l’ondata di allarmi bomba su numerosi voli in Europa degli ultimi giorni. Smith ha precisato che il gruppo non è stato finora preso di mira dalle minacce e che gli episodi non dovrebbero dare ai passeggeri «alcun motivo per rallentare o ridurre i propri programmi di viaggio». «Siamo piuttosto fiduciosi di avere tutto ciò che serve per garantire un impatto minimo o nullo sulle nostre operazioni», ha aggiunto, assicurando che il gruppo mantiene «sempre il massimo livello di vigilanza».
I dieci allarmi bomba di martedì
Martedì, una decina di voli in Europa erano già stati oggetto di allarmi bomba, tutti senza che, al termine delle ispezioni, venisse rinvenuto alcun dispositivo sospetto, secondo quanto riferito dalle autorità dei Paesi interessati. Almeno quattro collegamenti della compagnia Ryanair erano stati coinvolti, tra cui un altro volo Dublino-Roma, oltre ad alcuni aerei delle compagnie Sas, Lot e Wizz Air. Questi allarmi avevano comportato controlli di sicurezza, dirottamenti dei voli e brevi chiusure degli aeroporti. A Roma-Fiumicino, due aerei Ryanair erano stati sottoposti a operazioni di bonifica dopo una segnalazione anonima. Un velivolo della compagnia Lot, partito da Londra-Heathrow, era stato dirottato martedì dall’aeroporto di Varsavia-Chopin a quello di Varsavia-Modlin. In Bulgaria, erano stati controllati anche due aerei in arrivo a Sofia. Secondo la polizia di frontiera, le segnalazioni che li riguardavano erano state inviate via e-mail al Ministero dell’Interno. Il giorno precedente, un volo Wizz Air in partenza da Londra-Luton e diretto a Sofia era stato costretto a effettuare un atterraggio di emergenza a Budapest, scortato da due caccia ungheresi.