Corriere della Sera, 5 novembre 2026
Revolut vola sopra quota 100 miliardi. Sesta banca in Europa
Revolut continua la sua cavalcata da unicorno europeo. La fintech ha infatti completato un nuovo round di finanziamento che ne fissa la nuova valutazione a 115 miliardi di dollari (102 miliardi di euro), il 50% in più dell’ultima operazione avvenuta a fine 2025 e che le assegnava un valore di 75 miliardi.
«Ogni nuova banca che lanciamo offre a un numero sempre maggiore di persone uno strumento migliore per gestire il proprio denaro, ovunque si trovino. È il nostro team a rendere possibile tutto questo, e l’azionariato diffuso tra i dipendenti rappresenta un pilastro della nostra cultura. Per questo abbiamo voluto dare loro ancora una volta la possibilità di beneficiare del valore che hanno contribuito a creare, mentre proseguiamo con determinazione verso il nostro prossimo traguardo: servire 100 milioni di clienti», ha commentato l’ad e fondatore Nik Storonsky.
La raccolta è stata guidata da Glade Brook Capital Partners, Coatue, Durable Capital Partners, T. Rowe Price Associates, Inc. e Baillie Gifford e ha visto «la partecipazione sia di partner storici sia di nuovi investitori globali».
Revolut ha rifiutato di commentare l’ammontare raccolto. Gli investitori hanno comprato quote a un prezzo che, parametrato al 100% delle azioni, equivarrebbe a 115 miliardi di dollari. Scommettendo sulla sua capacità di monetizzare milioni di utenti con abbonamenti e servizi digitali e sulle enormi potenzialità di crescita in vista della quotazione in Borsa. La fintech teoricamente diventa così la sesta banca europea dietro a Hsbc (293 miliardi di dollari), Banco Santander (172 miliardi), Ubs (154 miliardi), UniCredit (126 miliardi) e Intesa Sanpaolo (122 miliardi).
Tuttavia, seppur con 80 milioni di clienti, la neobank gestisce «solo» 51 miliardi di attivi contro i 2.792 miliardi di euro di Bnp Paribas. Nel 2025 i ricavi di Revolut sono aumentati a 6 miliardi di dollari (+46%) e l’utile ante imposte è salito a 2,3 miliardi (+57%).