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 2026  novembre 04 Mercoledì calendario

Baby Gang e Simba La Rue a processo per il videoclip con il fucile mitragliatore

Nuovi guai giudiziari per i trapper Baby Gang e Simba La Rue – all’anagrafe, rispettivamente Zaccaria Mouhib e Mohamed Lamine Saida, di 25 e 24 anni, il primo residente a Calolziocorte (nel Lecchese) e l’altro a Merone (nel Comasco) – volti noti nel mondo della musica e ormai anche nelle aule di giustizia: i due sono imputati davanti al gup Salvatore Catalano del Tribunale di Lecco per il possesso di un fucile mitragliatore che è stato esibito nel videoclip di un brano di Baby Gang al quale aveva preso parte anche il collega.
La pm Chiara Stoppioni, come riporta Il Giorno, ha chiesto la condanna alla pena di due anni e quattro mesi per Baby Gang e a un anno e otto mesi per Simba La Rue, con il rito abbreviato.
Al centro di tutto c’è un fucile mitragliatore d’assalto modello VZ58 di fabbricazione cecoslovacca, trovato dai carabinieri di Lecco il 4 gennaio 2024 a un 34enne italiano che l’avrebbe custodito per conto terzi e successivamente fatto arrivare a Mouhib attraverso due fratelli macedoni radicati in provincia di Lecco.
Gli investigatori hanno confrontato l’arma con quella maneggiata da Baby Gang in alcuni videoclip, a cominciare da quello di uno dei suoi brani di maggior successo, “Mocro Mafia”, che ha totalizzato oltre 121 milioni di visualizzazioni su YouTube: qui il trapper posa accanto al fucile mitragliatore con le relative munizioni, lo carica a favore di telecamera e lo punta direttamente verso l’obiettivo.
I carabinieri hanno esaminato attentamente l’arma sequestrata e i frame tratti dai video, riscontrando numerose analogie (graffi e scalfiture negli stessi identici punti) che hanno reso possibile l’identificazione del fucile in questione.
Le indagini relative alla provenienza dell’arma si sono poi allargate a un giro di spaccio per cui sono finiti sotto accusa i due fratelli macedoni Mevljiudin e Mevljian Hetem, per i quali è stata chiesta la condanna a sei e otto anni, e altri loro familiari.
Non si tratta della prima vicenda giudiziaria che coinvolge Baby Gang, al centro di molti casi di cronaca. L’ultimo riguarda la condanna in secondo grado a un anno e sei mesi per essere stato trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa mentre si trovava in una camera d’albergo a Milano nel settembre del 2025, dopo aver partecipato come ospite a un concerto del rapper Emis Killa: a marzo di quest’anno gli erano stati comminati due anni e otto mesi di reclusione, ma lo scorso ottobre la prima sezione della Corte d’appello di Milano, con la concessione delle attenuanti generiche, ha dimezzato la pena del cantante, difeso dall’avvocato Niccolò Vecchioni, portandola appunto a un anno e sei mesi.
In passato era ripetutamente finito in tribunale anche Simba La Rue, già condannato per la cosiddetta “faida dei trapper”.