Corriere della Sera, 4 novembre 2026
Ferrari ha in portafoglio ordini fino al 2028
Chi vuole comprare una Ferrari dovrà attendere più di un anno per la consegna. «Il nostro portafoglio ordini copre ormai tutto il periodo fino al 2028», ha detto il ceo di Maranello, Benedetto Vigna, commentando i dati del terzo trimestre, chiuso con ricavi per quasi 1,9 miliardi (+7%), un margine operativo lordo di 753 milioni (+12%) e un utile netto di 431 milioni (+13%).
Sulla scorta di questi risultati, Ferrari ha rivisto al rialzo le previsioni di bilancio per il 2026: la casa stima ora di chiudere l’anno con ricavi per circa 7,25 miliardi e un margine di profitto lordo superiore ai 3 miliardi. Merito dell’effetto dei cambi valutari, dell’apporto crescente delle sponsorizzazioni e della disponibilità dei clienti a pagare cifre sempre più elevate pur di mettere le mani su una Rossa.
L’elevata domanda sta consentendo infatti a Ferrari di alzare i prezzi medi di vendita, senza perciò perdere acquirenti. Che, anzi, sono pronti a sborsare cifre importanti per avere una Rossa «unica»: le personalizzazioni stanno dando un contributo rilevante ai profitti del Cavallino, che sta dedicando particolare attenzione a questa esigenza. «Apriremo la nuova verniciatura – ha detto Vigna – è molto importante per le personalizzazioni» che arrivano «per un terzo dai materiali, per un terzo dalla scelta degli esterni e per un terzo da quello che cliente vuole mettere nell’abitacolo».
Nel complesso, nel terzo trimestre Ferrari ha consegnato 3.368 vetture, meno delle 3.401 rispetto allo stesso periodo del 2025. Il grosso (44%) delle vendite è andato nell’area Europa-Medio Oriente, il 31% nelle Americhe, il 21% in Asia-Pacifico e il 4% in Cina. «La flessione in Cina è dovuta al cambio di modelli – ha spiegato Vigna – nel quarto trimestre le consegne aumenteranno rispetto allo stesso periodo del 2025».
Soddisfazioni in termini di vendite stanno arrivando anche dalla Luce, la prima – e controversa – Ferrari elettrica. «Siamo molto soddisfatti, la produzione procede come previsto – ha sottolineato il manager – le prime vetture arriveranno ai clienti entro fine anno e tutto ciò che pianifichiamo di vendere l’anno prossimo è già allocato».
I risultati del terzo trimestre hanno spinto Ferrari a un rialzo del 4,47% in Borsa, superando i 66 miliardi di capitalizzazione.