corriere.it, 3 novembre 2026
I nobili napoletani «sfidano» l’embargo Usa e regalano a Cuba un tomografo per la risonanza magnetica
La notizia è sorprendente e si può riassumere così: i nobili napoletani «sfidano» l’embargo Usa su Cuba e regalano un Tomografo per la Risonanza magnetica al Ministerio de Salud Pùblica dell’isola caraibica, la cui sanità pubblica ha recentemente salvato la vita all’ex parlamentare grillino Alessandro Di Battista. Ovviamente più che una sfida si tratta di un gesto di beneficenza, particolarmente generoso, partorito dal Corpo Internazionale di Soccorso fondato e presieduto dal marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli. L’apparecchiatura è stata donata dal centro Aktis diretto dal generale Maurizio Scoppa, e – spiegano i responsabili – avverrà nel più breve tempo possibile, a seguito di un intenso lavoro diplomatico anche con le autorità statunitensi. Infatti la donazione non rientra automaticamente nelle eccezioni previste per le organizzazioni non governative indipendenti. Il clima politico oltreoceano non è certo favorevole visto che gli Usa hanno vietato l’esportazione verso Cuba di qualsiasi dispositivo sanitario che contenga almeno il 10% di componenti o brevetti statunitensi, Nel caso specifico è stato scelto previdentemente un tomografo a risonanza magnetica prodotto dall’italiana Esaote. La stretta voluta dal governo Trump è così grave che il ministro della Salute publica cubana José Angel Portal Miranda ha parlato di blackout energetici negli ospedali, carenza di farmaci e materiali anche di primaria importanza. Da qui l’idea di donare un’apparecchiatura avanzata che sarà installata in uno degli ospedali dell’isola in base alle esigenze decise dal governo cubano.
Lo «stato di bisogno»
L’iniziativa è stata presentata al Circolo dell’Unione di Napoli dove Simona De Tilla ha usato parole toccanti per descrivere lo stato di bisogno che tocca i cubani e molte altre popolazioni a livello mondiale. Sanfelice di Bagnoli ha invece ricordato l’importanza dei «valori di solidarietà e aiuto concreto anche a livello internazionale con questo e altri progetti che abbiamo in cantiere. In un’epoca difficile anche per lo scenario internazionale che stiamo vivendo, il nostro lavoro è quello di attivare corridoi umanitari anche negli scenari più difficili, lavorando in stretta collaborazione con i consoli e con le organizzazioni internazionali che portano aiuto nei paesi colpiti da guerre o in generale da povertà». Sulla stessa linea il generale Scoppa che ha sottolineato il «dovere morale del volontariato per fare rete e abbattere il muro dell’indifferenza». Anche il Comune di Napoli ha voluto essere presente con l’assessora Chiara Marciani. E tanti enti, associazioni tra religiose e laiche, ospiti hanno aderito alla giornata di confronto: Francesco II di Borbone, presidente del Real Circolo; Francesco Pucci Muscariello responsabile della comunicazione del Cis; la Comunità di Sant’Egidio con Vincenzo Somma; Paolo Monorchio della Croce rossa italiana. E ancora, tra i tanti: Csvnet con Chiara Tommasini, Roberto Pergameno di Emergency; il Sovrano Ordine di Malta con Niccolò Custoza de Cattani e Alessandro de Franciscis, l’Unicef con Nicola Graziano; Marina Albanese, ordinaria di Economia politica alla Federico II, Paolo Trapanese di Volanapoli; Alfredo Buonincontri del Cis la Delegazione irpinia guidata dall’avvocata Emanuela Sica.
Dal Libano a Gaza
Infine è stato sottolineato come il tomografo scelto per gli ospedali cubani è stato appositamente preferito alle grande risonanze total-body, sia per la possibilità di essere trasportato con più agilità in caso di necessità, sia perché la struttura è «aperta» e quindi elimina l’ansia da spazio chiuso per pazienti molto delicati come anziani e bambini.
Nell’occasione sono state anche ricapitolate le missioni più recenti del Corpo internazionale di soccorso, come la consegna di importanti quantità di medicinali a Gaza, ma anche gli aiuti per Ucraina, Kosovo, Afghanistan il Libano (in collaborazione con la forza di interposizione dell’Onu Unifil). L’associazione si occupa anche di sostenere le famiglie napoletane in difficoltà distribuendo generi alimentari, beni di prima necessità e vestiario alle famiglie in difficoltà e alle persone fragili sul territorio, ad esempio presso la Basilica di Santa Lucia a Mare. Infine l’attenzione è anche nel supporto alle donne per prevenire la violenza di genere.