Corriere della Sera, 3 novembre 2026
Apple, ricavi record a 114,5 miliardi. OpenAI punta sui chip coreani
Al termine di una seduta di Borsa in cui è mancato l’atteso rimbalzo dei titoli tecnologici – duramente colpiti da un’ondata di vendite negli ultimi giorni della scorsa settimana – Apple ha presentato i conti del quarto trimestre fiscale, con ricavi a 114,5 miliardi, superiori alle attese. Questi i primi risultati dell’era John Ternus, nominato ceo della Mela all’inizio dello scorso settembre. Il colosso di Cupertino peraltro ha registrato una perdita dell’1,92% prima della presentazione dei conti, in linea con la debolezza del Nasdaq Composite, che ha chiuso in ribasso dell’1,07%%.
Il fatturato di Apple è dunque salito del 12%, a 114,48 miliardi di dollari, contro i 113,39 miliardi attesi dagli analisti. L’utile per azione è stato di 2,10 dollari. Guardando alle principali aree di prodotto i ricavi da iPhone hanno raggiunto 57,58 miliardi, sopra le stime, pur includendo solo otto giorni di vendite del nuovo iPhone 18 Pro. L’iPad ha invece perso oltre il 10% su base annua, a 6,22 miliardi, il risultato peggiore tra le categorie di prodotti, dopo il -6% del trimestre di giugno. «Abbiamo registrato costi della memoria più alti rispetto al trimestre di giugno, in parte compensati dal vantaggio delle scorte e da costi più bassi per i componenti non legati alla memoria», ha dichiarato Ternus.
Positivi anche i ricavi di Anthropic, che nel terzo trimestre balzano a 17 miliardi di dollari, portando il giro d’affari dei primi nove mesi dell’anno a 33,24 miliardi di dollari, in rialzo di circa il 1.200% sullo stesso periodo del 2025 ma con una perdita netta di 104 miliardi di dollari, 23,3 dei quali relativi al terzo trimestre 2026. Il vertiginoso aumento dei ricavi è giudicato dagli analisti un viatico per la quotazione prevista per metà mese sul Nasdaq.
Intanto il ceo di OpenAI, Sam Altman, ha effettuato una visita a sorpresa in Corea del Sud per incontrare i vertici di Samsung e SK Group. Un viaggio che ha per obiettivo il rafforzamento della fornitura di chip di memoria e che punta ad espandere l’infrastruttura di calcolo a supporto dei sistemi di intelligenza artificiale di OpenAI.
Poco prima del viaggio Altman, intervenendo sul podcast «Cheeky Pint», ha condiviso un’opinione controversa, suggerendo che il fatto che i singoli utenti possiedano sui propri pc personali molta memoria RAM e che questo non sia necessariamente un aspetto positivo.«Da una prospettiva di allocazione globale, è piuttosto negativo che le persone mantengano una parte della RAM dei propri computer utilizzandola solo per il 5% del tempo. Bisogna raggiungere la massima utilizzazione nel cloud per far fronte all’attuale situazione di forte dipendenza dalle risorse locali», ha affermato. Altman ha incontrato circa 50 dirigenti delle aziende del gruppo Samsung a Yongin, a sud di Seul. Ha inoltre avuto un colloquio con il presidente del gruppo SK, Chey Tae-won. Secondo i media sudcoreani, erano presenti anche i dirigenti di SK hynix e SK Telecom. Le parti avrebbero discusso della fornitura di chip di memoria ad alta larghezza di banda (HBM) e dei piani per lo sviluppo di un data center per l’AI.
Le HBM svolgono un ruolo fondamentale negli acceleratori di intelligenza artificiale, consentendo l’elaborazione di grandi quantità di dati ad alta velocità. I data center forniscono la potenza di calcolo necessaria per eseguire i modelli di intelligenza artificiale. Tutti questi elementi sono cruciali nel piano di espansione infrastrutturale di OpenAI. La collaborazione tra OpenAI, Samsung e SK Group è stata avviata nell’ottobre del 2025 nell’ambito dell’iniziativa Stargate che mira ad espandere l’infrastruttura di intelligenza artificiale di OpenAI a livello globale. La Corea del Sud riveste un ruolo critico grazie alla sua posizione nel settore dei semiconduttori, alle sue capacità di produzione di chip di memoria e ai capitali di investimento provenienti sia dal settore pubblico che da quello privato.