corriere.it, 2 novembre 2026
Elicottero caduto in Bosnia, arrivate a Ciampino le salme
A bordo di un C130 dell’Aeronautica militare sono appena arrivate a Ciampino le salme dei quattro militari morti giovedì scorso nel tragico schianto di un elicottero Chinook in Bosnia, durante una missione nell’ambito dell’operazione Eufor Althea. Le bare sono avvolte nel tricolore.
L’aereo con a bordo i corpi dei sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi e degli appartenenti al Corpo Militare della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci, è atterrato sulla pista del 31o Stormo alle 12.13. Ad attendere i militari caduti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha accarezzato le bare una ad una in un commosso omaggio alle vittime, la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Le salme saranno accolte da un picchetto d’onore interforze di 100 unità. Un Falcon ha portato a Ciampino i familiari, che sono rimasti in attesa all’interno dell’efidicio Uap (ufficio attività protocollare) per incontrare privatamente le autorità e poi hanno dato il loro triste addio ai parenti caduti.
La Procura di Roma che indaga sull’incidente ha disposto l’autopsia su una delle quattro vittime, il sergente Laura Procacci del Corpo. L’esame autoptico si svolgerà oggi al Policlinico Tor Vergata. Per gli altri tre militari deceduti, è già stato effettuato un esame esterno in Bosnia da cui è emerso che la morte è legata a un violento schiacciamento. Il pm di piazzale Clodio, Francesco Saverio Musolino, procede contro ignoti per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni.
Gli inquirenti capitolini hanno già ascoltato, tramite le forze dell’ordine inviate sul posto, i tre piloti e i sopravvissuti, ma non è escluso che, appena le condizioni lo consentiranno, verranno nuovamente sentiti. Al momento la pista più accreditata è quella dell’avaria del mezzo, ma in questo ambito risposte arriveranno da una consulenza tecnica che verrà disposta. Su quanto avvenuto la scorsa settimana sono al lavoro anche i pm della Procura militare che procedono per perdita colposa di aeromobile.
I veicoli funebri con a bordo i quattro feretri dei militari morti in Bosnia, arrivati a Ciampino su un C130 avvolti dal Tricolore, hanno lasciato alle 13.17 l’aeroporto diretti al Celio, dove è stata allestita la camera ardente. Le salme dei sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi e del tenente Franco Adriano Zecchillo sono state trasferite al Celio. La salma di Laura Procacci è stata invece portata al Policlinico Tor Vergata per l’autopsia. Domani alle 10 nella basilica di Santa Maria degli Angeli in piazza Esedra i funerali solenni. Dall’ospedale di Tuzla, dove è ricoverato per le ferite riportate nell’incidente, il tenente colonnello medico Flavio Favari, terzo componente del team Medevac della Cri e unico superstite della squadra sanitaria ha dichiarato: «È un miracolo che io sia ancora vivo. Ricordo solo che è stata questione di un secondo, di un impatto violentissimo». A bordo dell’aereo militare anche alcuni degli 11 feriti, quelli meno gravi, in grado di affrontare il viaggio.