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 2026  novembre 02 Lunedì calendario

Elly e Giuseppe, caccia al voto rosso

Le primarie del Campo largo sono (quasi) alle porte? Elly Schlein e Giuseppe Conte pensano prima alla Cgil, poi a filosofare. Giovedì alle 16.30 si confronteranno al teatro Brancaccio – assieme agli altri leader dell’opposizione – con Maurizio Landini. La vittoria ai gazebo passa dalla mobilitazione di un’organizzazione che vanta 5 milioni di iscritti (di cui la metà sono pensionati, categoria Spi).
Sia il presidente del M5S sia la segretaria del Pd hanno un «rapporto personale» con il capo della Cgil. Un endorsement di Landini – pronto a cedere il prossimo anno il bastone del comando – varrebbe come oro. Difficile che arrivi, ma nel dubbio è il momento della semina. Conte parte in svantaggio rispetto a Schlein con i quadri della Cgil, anche se la sua posizione netta su riarmo e Ucraina piace al sindacato, e tanto. «Fosse per me Landini sarebbe il miglior candidato premier, il nostro Lula. Chi è più competitivo tra Elly e Giuseppe contro Meloni? Entrambi, in maniera diversa», risponde al telefono Maurizio Acerbo dalla scaletta dall’aereo. Il segretario di Rifondazione comunista – ultimo arrivato nel Campo largo nonostante la contrarietà di Avs – sta per decollare. Direzione: Pechino. Da oggi al 12 novembre parteciperà al Forum mondiale sul socialismo organizzato dall’Accademia cinese delle scienze sociali, dedicato al pensiero di Xi Jinping. Acerbo non sta nella pelle perché «visiterà il Paese di Mao nel 90° anniversario della Lunga Marcia». Occorre riportarlo a terra. Rifondazione comunista, con i suoi 10 mila iscritti, potrebbe votare alle primarie. Ma per sostenere chi: Schlein che gli ha prestato un senatore (Andrea Crisanti) per evitare di raccogliere troppe firme per le liste o Conte con il quale ha già collaborato in diverse amministrative e che la pensa come lui su Kiev? «Nulla è deciso». Dall’antico ferramenta del Novecento escono falci e martelli per finire nei gazebo. Non è esclusa nemmeno la partecipazione del Partito dei Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo) presenti a settembre con una proposta a Nova, l’assemblea voluta da Conte per il programma del M5S.
C’è poi tutto un mondo collaterale e non organico del terzo settore – Arci e Acli – che è conteso. A sorpresa Avs potrebbe tirarsi fuori. Dice Nicola Fratoianni al Corriere: «Non è affatto certa la nostra partecipazione. Mentre loro “giocano” noi potremmo fare campagna elettorale, per esempio». Nessuno vuole avere nemici a sinistra. Né Schlein né Conte. Ecco perché guardano con curiosità anche al mondo sindacale Usb più Potere al Popolo che, nella corsa a chi è più puro, ha lanciato ieri una grande manifestazione contro il carovita per il 12 dicembre. Data già opzionata, il giorno prima, per lo stesso motivo dal Campo largo. Qui si fanno le primarie anche per le manifestazioni.