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 2026  novembre 02 Lunedì calendario

Lega-FI, torna il duello sulle banche. Il caso degli aumenti ai magistrati

Al via l’iter parlamentare della manovra da 26 miliardi per il 2027, mentre rischia di riaprirsi il contenzioso tra il governo e i magistrati sull’adeguamento delle retribuzioni. Le audizioni sul disegno di legge di Bilancio dovrebbero svolgersi dal 9 al 12 novembre. Il termine per il deposito degli emendamenti potrebbe essere il 17 novembre. E già si intravedono i temi sui quali la stessa maggioranza è intenzionata a presentare proposte di correzione del disegno di legge di Bilancio.
Il primo fu indicato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa del 28 ottobre, quando auspicò che in Parlamento si lavorasse «sull’incentivo per l’aggregazione» delle piccole imprese. Subito dopo il varo della manovra, il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha annunciato che il suo partito presenterà emendamenti per «migliorare» il testo. E nel mirino ci sono di nuovo banche e assicurazioni, alle quali è già richiesto un contributo di 5 miliardi. «Li ringraziamo – dice Salvini —. Se poi il Parlamento riterrà che si possa ottenere qualcosa di più, si potrebbero aiutare famiglie, lavoratori, pensionati». Ma il settore finanziario, come pure quello delle società energetiche (per loro il contributo richiesto è di 700 milioni), troverà sicuramente sponda alla Camera, magari nella stessa maggioranza (Forza Italia), per attenuare invece il sacrificio previsto. Tanto più che le banche fanno osservare che non sarebbe stata pienamente rispettata neppure la promessa del governo di escludere i piccoli istituti dall’aumento di tre punti dell’Ires, perché la manovra esclude solo le banche con imponibile sotto i 6,7 milioni di euro, una soglia giudicata troppo bassa.
È probabile, poi, che sempre la Lega cercherà di precisare meglio le finalità del Fondo da 850 milioni per la flessibilità previdenziale, in modo da essere certo che venga utilizzato per dare la possibilità ai lavoratori con 64 anni d’età e 36 di contributi di andare in pensione, mentre di nuovo Forza Italia, vorrebbe che questi soldi fossero prioritariamente spesi per aumentare le pensioni minime e certamente presenterà emendamenti.
Il leader di Forza Italia e vicepremier del governo, Antonio Tajani, ha già annunciato che gli azzurri presenteranno anche emendamenti migliorativi della previdenza per il comparto difesa e sicurezza. Inoltre, Tajani ha telefonato alla segretaria della Cisl, Daniela Fumarola, per concordare un incontro nel quale verranno esaminate le richieste del sindacato di attenuare la stangata sull’adeguamento delle pensioni all’inflazione e di far marcia indietro sui tagli del personale della scuola.
Sarà caldo anche il fronte della Sanità. Il presidente dell’Ordine dei medici, Filippo Anelli, definisce «sconcertante la scelta di non prevedere il coinvolgimento del ministero della Salute nella definizione delle prestazioni acquistabili con la carta sanitaria da 300 euro per gli anziani» over 75 con un reddito pensionistico fino a 28 mila euro e, più in generale chiede di aumentare i fondi destinati al servizio sanitario. E caldo resta anche il fronte con i magistrati. Nella manovra il governo ha infilato la stretta sui criteri di calcolo degli aumenti di stipendio della magistratura, dopo lo scontro sulle sentenze del Consiglio di Stato che impongono adeguamenti per un costo di quasi un miliardo di euro. «Ci riserviamo una valutazione dopo aver approfondito la norma», dice il presidente dell’Anm, Giuseppe Tango.