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 2026  novembre 01 Domenica calendario

Almasri messo al bando da Trump

Torture, violazioni dei diritti umani e violenza contro i cristiani. Queste le motivazioni con cui l’amministrazione Trump ha bandito l’ex generale e funzionario libico Osama Almasri Najeem (e sua moglie) inserendolo nella lista delle persone che non potranno entrare negli Stati Uniti.
Secondo il dipartimento di Stato guidato da Marco Rubio, l’ex comandante rimpatriato nel 2025 dal governo Meloni con un volo di Stato, al centro di un contenzioso tra Roma e la Cpi, condannato a 7 anni e 4 mesi dal tribunale di Tripoli «per violazione dei diritti dei detenuti», è ritenuto «un pericolo per la popolazione libica e per quella degli Stati Uniti». Almasri è anche accusato di «persecuzioni nei confronti di cristiani e membri di altri gruppi minoritari». «E l’amministrazione Trump – continua il comunicato – non tollererà alcuna forma di violenza contro i cristiani o i membri di altre minoranze religiose».
La messa al bando non poteva passare inosservata alla politica italiana, già scossa dalla vicenda, che portò all’indagine per favoreggiamento nei confronti della premier, dei ministri Nordio e Piantedosi e del sottosegretario Mantovano.
Tra le opposizioni, il primo a commentare è Nicola Fratoianni di Avs secondo il quale «perfino l’amministrazione Trump sanziona il miliziano libico». «Nel globo terracqueo ad averlo aiutato rimangono solo Nordio, Piantedosi e Mantovano», attacca. Per il dem Piero De Luca «Meloni ha scavalcato financo Trump nel calpestare la legalità internazionale. Sarebbe tempo di venire in Aula a spiegare al Paese perché ha scelto di stare dalla parte di un torturatore». Anche il 5s Luca Pirondini mette in relazione il rimpatrio di Almasri con le sanzioni decise dal tycoon, «uno per il quale i diritti umani non sono esattamente al primo posto» e parla di «uno scandalo che si dimostra uno dei capitoli più bui dei quattro anni horror di governo della destra». Per Riccardo Magi, +Eu, «il centrosinistra al governo dovrà approvare il codice dei crimini internazionali che Palazzo Chigi ha bloccato, indebolendo la Cpi. Noi non possiamo stare dietro agli umori di Trump, ma lavorare per rafforzare il diritto internazionale e il ruolo della Corte».