Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  novembre 01 Domenica calendario

Andrea Delogu parla del suo presente

La rossa, briosa e tenera. Andrea Delogu è entrata nel cuore di tutti quando l’anno scorso a «Ballando con le stelle» fece sognare con il giovane maestro Nikita Perotti, subì un grandissimo lutto (la morte del fratello 18enne) per il quale fu costretta a fermarsi tre settimane, tornò in gara e vinse quell’edizione. Testimonianza pura di chi cade e si rialza. E ora, questo genere di storie, intense, di persone che si rimettono in gioco, le racconta lei nel programma «La porta magica» che torna martedì su Rai2 alle 17. Incontri di persone comuni, con storie vere alle spalle
Cos’è «La porta magica»?
«Un people show. Mi appassiono al racconto delle persone comuni, alle loro vite. Sembrano film».
Se l’è proprio cucito addosso questo programma.
«Sì, sono storie di rinascita. A me è servito tanto questo programma perché in quel periodo lì, per me molto duro, e che tuttora è difficile, ascoltare storie di persone che sono state male e si sono rialzate mi è servito tanto. E ho pensato che come è servito a me, può servire anche agli altri. Queste persone che incontro hanno fatto quello che stiamo facendo io e la mia famiglia: cercare di rialzarci».
E spesso ospita persone non giovanissime...
«Amo le storie di persone piu agé a cui è successo di tutto, forse perché ero molto legata ai miei nonni. Adoro quando faccio incontrare nonni coi nipoti che stanno in Australia»
Come le Carrambate di Raffaella.
«È un vero complimento che non so come gestire. Sarà il nostro calore emiliano».
Nel programma ha voluto anche Nikita.
«Appena finisce “Ballando”, torna da me a fare l’inviato. Tutte le signore lo vorrebbero a casa».
Avete ballato insieme e tutti hanno pensato a un bellissimo amore, invece niente...
«Era davvero troppo giovane per me. C’è un grande affetto e una bella amicizia tra noi. Il percorso di “Ballando” mi ha aiutato tantissimo, gli sono molto grata».
Guarda questa edizione di «Ballando»? Per chi tifa?
«Certo che lo guardo, per affetto tifo per Nikita ovviamente, ma mi piacciono molto anche Giovanni Pernice e Noemi Bocchi, è simpatica. Mi divertono tanto anche le dinamiche di Pasquale La Rocca e Ornella Muti con la giuria (alias, Barbara D’Urso). E adoro la coppia Anna Safroncik e il suo ballerino Leonardo Lini: spero con tutto il mio cuore che si amino per sempre e facciano figli»
A proposito di amore, sul settimanale «Chi» è apparso un bacio tra lei e un uomo, il manager Alessandro Marziali. È fidanzata?
«Sì, ebbene sì, lo ammetto: sono fidanzata, stiamo bene insieme. Avrei voluto tenere nascosto questo momento della mia vita, ma è impossibile. In fondo la cosa bella è che ho la foto del mio primo bacio con lui. Sarà un bel ricordo».


La sua famiglia che dice?
«Io devo avere sempre l’ok di mia mamma, mia sorella e la mia amica Ema Stokholma. Per tutte e tre è ok»

Chi è la più difficile?
«Mia sorella. Una volta voleva fare controlli sulla fedina penale. Sono tutti protettivi».


Anche lei lo è con le persone che ama?
«Sì, ma io lascio fare. Però ci sono sempre»

Indissolubile l’amicizia tra lei e Ema Stokholma.
«Sì, stiamo sempre insieme, abitiamo vicinissime. Abbiamo condiviso 16 anni di vita, è praticamente un amore. Ed è famiglia. Sappiamo cosa sente l’altra».

Mai litigato?
«No, mai. Io non amo litigare».
Lei ha lavorato con Stefano De Martino, che Sanremo sarà?
«Un Sanremo molto diverso dagli altri. C’è un vero cambio generazionale. Stefano è bravo, ha grande empatia con il pubblico».
Torna ogni tanto nella comunità di San Patrignano dove è cresciuta?
«San Patrignano è meravigliosa. Sono stata felice lì. No, non ci vado, ma un giorno ci tornerò».
Sogna una famiglia?
«Io già ce l’ho, non mi sento mai sola. Sui figli direi una bugia se dicessi che non li voglio. Vediamo che succede nel mondo».