Corriere della Sera, 1 novembre 2026
Ranucci e Siher, ipotesi (e smentite) per le liste di Avs
La proposta di candidare Youssef Siher in Alleanza Verdi e Sinistra arriva da Strasburgo, dall’eurodeputato Mimmo Lucano. Ma Nicola Fratoianni la respinge con decisione: «Non sono d’accordo», ha detto infatti uno dei due leader di Avs a Un giorno da pecora, il programma di Rai Radio Uno. Fratoianni non ha difficoltà a ripetere che le accuse rivolte a Siher «sono abnormi e inconsistenti, al di fuori del sistema del diritto e infatti un giudice lo ha scarcerato», ma ci tiene altrettanto a precisare: «Politicamente le cose che dice Siher sono lontane da quello che penso io». Continua così la girandola di supposizioni di candidature attorno al partito. Insistente quella di Sigfrido Ranucci: l’ex conduttore di Report è stato più volte dato in quota al partito di Fratoianni e Bonelli per la corsa alle prossime elezioni, ma anche questa ipotesi è stata smentita, categoricamente. In primis da Angelo Bonelli: «È un’indiscrezione priva di qualsiasi fondamento». La data delle elezioni è ancora incerta, c’è chi come il vicepremier di Forza Italia Antonio Tajani garantisce che si arriverà a scadenza della legislatura, ovvero a settembre 2027, ma sono anche tante le voci che parlano di elezioni anticipate a maggio. Su Avs si rincorrono le ipotesi di candidature che possano provenire dalla società civile, si ricordano infatti le scelte fatte su Ilaria Salis o Aboubakar Soumahoro. Ilaria Salis, accusata di aggressione in una manifestazione a Budapest, era detenuta in Ungheria e salì alla ribalta per essere stata trascinata in tribunale con le catene. Adesso è al Parlamento europeo. Soumahoro arrivò a Montecitorio per rappresentare i braccianti extracomunitari ma lasciò poi Avs dopo che sua suocera e sua moglie furono accusate di frode e bancarotta nei confronti della loro cooperativa che dava lavoro a extracomunitari.