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 2026  novembre 01 Domenica calendario

Merkel «scapigliata» e senza blazer nell’Italia di Goethe

L’Italia ha sempre fatto bene ad Angela Merkel. Accadeva durante gli anni del potere, quando l’annuale vacanza a Ischia o i blitz alla Scala erano le poche vie di fuga dallo stress della cancelleria berlinese.
E l’Italia le fa bene anche adesso che la blindatura è finita. «Merkel e la Dolce Vita», titolano i giornali tedeschi commentando le foto che la ritraggono paffutella, rilassata e sorridente nell’ennesimo «Italienische Reise», idealmente sulle orme di Goethe che proprio da Napoli prese le mosse per il celebre viaggio verso Sud.
Abbandonato il blazer d’ordinanza, l’ex cancelliera opta per comode camicie di lino blu, pantaloni sbuffanti, cardigan di lana leggera, una sciarpa color lilla avvolta intorno a sé. Non c’è più traccia della coiffeur a caschetto, che la parrucchiera personale le aggiustava più volte al giorno. Ora i capelli sono simpaticamente spettinati e perfino arruffati. È in questa mise scapigliata che l’ex donna più potente del mondo visita il Giardino della Minerva, l’orto botanico di Salerno, e ancora una volta i tesori etruschi, greci e romani del Museo archeologico di Napoli.
Al Ba-Bar Monte Echia, con vista sul Golfo partenopeo, la signora si lascia fotografare accanto all’oste, che non trattiene l’entusiasmo e la celebra su Instagram: «Angela Merkel ha mangiato insieme a noi. È stata la prima donna alla guida della Germania e ha difeso la libertà». Il post scatena una fiammata di commenti positivi sulla piattaforma.
Un velo di nostalgia accompagna l’ex cancelliera, che sia da noi o a Berlino, dove il suo ritratto a olio (ribattezzato Mona Merkel e appeso in questi mesi al Bode Museum) continua ad attirare migliaia di visitatori. Al punto da far dimenticare che molti, se non tutti, i guai odierni della Germania trovano la loro origine proprio nelle scelte, o non scelte, dei sedici anni del suo regno.