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 2026  ottobre 31 Sabato calendario

Carattere di David Lynch

Estratto da “Lynchiano”, di John Higgs (ed. Nottetempo)
Gli attori che lavoravano una volta con Lynch tendevano a sviluppare una vera e propria devozione tanto verso di lui quanto verso il suo modo di lavorare. Richard Farnsworth, interprete di Alvin Straight in Una storia vera, parlava a nome di molti quando disse: “David Lynch è il regista più gentile e generoso con cui abbia lavorato. Non mi ha mai messo in difficoltà ed è una persona semplicemente meravigliosa”.
 
I suoi set erano generalmente ambienti sereni, permeati da uno spirito giocoso e di libertà. Come ha detto Don S. Davis, interprete del maggiore Garland Briggs nei Segreti di Twin Peaks: “Penso che qualsiasi attore abbia lavorato con quel gruppo di persone, e con David Lynch come regista, camminerebbe sui carboni ardenti per farlo di nuovo, a qualsiasi condizione”.
 
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Consenti su www.dagospia.com Contenuto da incorporamento bloccato David Lynch on the set of his last completed film Inland Empire (2006). ? https://t.co/ZF8ALkFejM – Auteur House (@auteurhouse) July 5, 2026  
JOHN HIGGS – LYNCHIANO
Lynch spiegava: “Se dirigessi il set servendomi della paura, otterrei l’un per cento, e non il cento per cento, di quel che ottengo normalmente. (…)  Nel lavoro come nella vita, dovremmo andare tutti d’accordo. Spassarcela un sacco, scodinzolando di gioia come cuccioli. Dovremmo vivere alla grande; la vita dovrebbe essere fantastica”. 
 
Gli attori hanno spesso commentato gli insoliti metodi usati dal regista. Raramente vedevano la sceneggiatura completa e in molti casi non avevano idea del passato del loro personaggio o del contesto della scena che stavano girando. Tra una ripresa e l’altra, Lynch spesso indirizzava le loro interpretazioni con indicazioni enigmatiche, chiedendo per esempio “più vento” o “più Elvis”.
 
Russ Tamblyn, che interpretava il dottor Jacoby nei Segreti di Twin Peaks, ricordava con precisione i suggerimenti ricevuti per una scena in ospedale con l’agente Cooper e lo sceriffo Truman. “Fatto il primo ciak, mi disse: ‘Russ, facciamola di nuovo, e stavolta non pensare alle parole che stai dicendo o a cosa vogliono dire. Pensa ai fantasmi’”.
naomi watts con david lynch sul set di mulholland drive
 
Lara Flynn Boyle, che interpretava Donna Hayward, ha raccontato: “Ricordo che, nel pilot, feci una scena molto lunga che dovemmo girare trenta o quaranta volte. David si avvicinò e mi disse piano, all’orecchio: ‘Pensa quanta delicatezza serve a un cervo per muoversi nella neve…’ Era un’indicazione strana, ma ho immaginato proprio  quello e ha funzionato”.
 
Balthazar Getty era bloccato su una scena in Strade perdute finché il regista non gli chiese di immaginare “di essere bambino e di vedere un colibrì che vola intorno alla testa di tuo padre mentre ti sta parlando”.
 
david lynch e isabella rossellini palma d’’oro a cannes 1990
Mädchen Amick, che interpretava Shelly Johnson nei Segreti di Twin Peaks, ha raccontato che Lynch si avvicinava tra una ripresa e l’altra, la guardava con occhi pieni di gentilezza e le toccava il braccio. Senza bisogno di scambiare una parola, lei capiva intuitivamente cosa volesse, ed era in grado di offrirglielo nella ripresa successiva. 
 
Durante le riprese, l’autore amava stare il più vicino possibile all’azione, spesso accovacciato accanto alla macchina da presa,  e dirigere gli attori con un megafono in realtà superfluo. Per girare una scena in macchina dei Segreti di Twin Peaks con Bobby Briggs e Shelly, per esempio, si rannicchiò ai loro piedi sul  pianale dell’auto, dando loro indicazioni di movimento. “Cuore selvaggio era un film talmente intimo che lui era spesso seduto sul letto mentre giravamo le scene d’amore”, ricorda Laura Dern. “In certe scene ci veniva da ridere, e lui ci pizzicava i piedi per farci smettere. Era sempre lì, accanto alla macchina da presa, vicinissimo”. 
 
 
laura harring con david lynch e naomi watts
Lynch dava spesso soprannomi ai suoi attori preferiti. Chiamava Laura Dern “Tidbit” (“Bocconcino”), Kyle MacLachlan “Kale” (“Verza”), Naomi Watts “Buttercup” (“Ranuncolo”), Mädchen Amick “Madgekin” e Patricia Arquette “Solid Gold”  (“Oro massiccio”). Quella di una persona in posizione di potere che ignora i nomi propri dei sottoposti ribattezzandoli a suo piacimento può essere un’inquietante dinamica di controllo, ma gli attori di David Lynch non sembrano averla mai vissuta così. 
 
Per loro era un giocoso segnale di intimità, radicato in un solido rapporto di reciproca ammirazione. Coloro che hanno ricevuto un soprannome da lui sembrano esserci molto affezionati.  Alla sua morte, hanno colpito il tono e l’intensità emotiva dei messaggi di tributo di innumerevoli attori.
 
david lynch sul set di una storia vera con Richard Farnsworth
“Ti voglio bene e mi manchi con tutto il cuore e l’anima”, ha scritto Sherilyn Fenn.  Michael Horse, che interpretava il vicesceriffo Hawk nei Segreti di Twin Peaks, ha detto: “Gli volevo bene e mi mancherà tantissimo. Era mio amico”. “Era la mia stella polare”, ha scritto Mädchen Amick.
 
Isabella Rossellini ha pubblicato su Instagram un messaggio molto semplice: “Gli volevo tanto bene”. Laura Dern ha affermato: “Ti vorrò bene e mi mancherai ogni giorno per il  resto della mia vita”.  Lara Flynn Boyle ha parlato a nome di molti quando ha detto in un’intervista a Deadline che Lynch era “il vero Willy Wonka del cinema. Sento di aver trovato il biglietto d’oro, avendo avuto la possibilità di lavorare con lui”.