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 2026  ottobre 29 Giovedì calendario

Lo scienziato AI? In Svezia c’è già

E se l’intelligenza artificiale arrivasse a sostituire i suoi stessi inventori? Potrebbe succedere quando l’AI non ricoprirà più solo il ruolo del contabile aziendale, del consulente tecnologico o addirittura dell’esperto sanitario, ma diventerà niente meno che uno scienziato. Non in carne e ossa, naturalmente, ma in grado di portare avanti ricerche scientifiche e di alzare il velo su nuove scoperte. L’argomento è già allo studio di diversi ricercatori (umani) con tanto di pubblicazioni a riguardo. Se alcuni modelli di AI sono già stati usati per supportare gli scienziati nel loro lavoro, adesso l’obiettivo è quello di una ricerca scientifica completamente automatizzata, dove l’agente è in grado di procedere in modo indipendente. Chi sicuramente sta compiendo passi da gigante è una squadra di ricercatori in Svezia, che ha sviluppato uno scienziato AI capace di generare ipotesi, progettare esperimenti e interpretare i risultati. «Il nostro scienziato AI potrebbe identificare promettenti problemi biologici, raccomandare esperimenti, valutare i risultati e affinare la comprensione basandosi su nuove evidenze» – ha detto Ievgeniia Tiukova, ricercatrice alla Chalmers University of Technology, a Euronews —, ma saranno ancora i ricercatori umani a ricoprire un ruolo chiave, anche nell’assicurare il rispetto di regole e etica.