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 2026  ottobre 28 Mercoledì calendario

Gran Bretagna, tre sottomarini nucleari su quattro schierati in mare

La Gran Bretagna ha schierato nelle profondità degli oceani ben tre su quattro dei sottomarini che costituiscono il suo deterrente nucleare: la circostanza viene definita «inusuale». A rivelarlo è il Times, al quale fonti della Marina hanno espresso la loro sorpresa per questo dispiegamento: normalmente sono due i sottomarini in navigazione, uno armato di testate nucleari e l’altro in esercitazione. Anche sui tre attualmente in navigazione, almeno uno porta i missili atomici Trident. 
Esperti militari hanno sottolineato che non bisogna necessariamente leggere qualcosa di «sinistro» in questa decisione, né un avvertimento alla Russia: tuttavia solo la settimana scorsa il ministro della Difesa, Wes Streeting, si era rivolto alla popolazione per esortarla a fare scorte di emergenza in caso di eventi catastrofici, come attacchi cibernetici o atti terroristici ispirati da potenze ostili. E il capo di Stato maggiore, in un discorso ai soldati, aveva detto loro di tenersi pronti a una guerra. 
Sempre la settimana scorsa, le aviazioni militari britannica e francese hanno condotto una esercitazione in cui si simulava un attacco atomico su un Paese nemico. 
La Gran Bretagna ha sempre almeno un sommergibile in navigazione armato di testate nucleari: la sua dottrina militare prevede che, se anche Londra venisse incenerita, dalle profondità dei mari la Royal Navy sarebbe ancora in grado di lanciare la rappresaglia atomica. 
Il deterrente britannico è interamente dislocato in mare e non ha gradazioni di livello, tipo testate tattiche o «di teatro», come le ha la Russia: l’unica opzione è l’apocalisse. La flotta subacquea di Londra è costituita da nove sommergibili: cinque sono della classe Astute, vascelli d’attacco dotati di missili da crociera e torpedini convenzionali; quattro sono invece i Vanguard, quelli armati con testate nucleari, il cui compito è immergersi in profondità, «sparire» dalla vista del nemico e mantenere a disposizione la carta estrema dell’attacco atomico.