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 2026  ottobre 28 Mercoledì calendario

Il campione del mondo del cioccolato è italiano

Tredici anni dopo Davide Comaschi, l’Italia torna sul gradino più alto del World Chocolate Masters, la competizione internazionale organizzata da Callebaut che riunisce alcuni dei maggiori talenti della cioccolateria. A conquistare il titolo, nella finale disputata il 26 e 27 ottobre 2026 alla Handelsbeurs di Anversa, è stato Tommaso Grollero, 33 anni, piemontese, dal 2022 responsabile della produzione di cioccolateria di «Da Vittorio», il ristorante tristellato della famiglia Cerea a Brusaporto (in provincia di Bergamo). Per lui anche due riconoscimenti speciali: il Best Taste e il Best Design, assegnati rispettivamente per il gusto e la qualità estetica delle composizioni.
Un successo che riporta alla ribalta un passaggio di testimone significativo: a preparare Grollero alla sfida mondiale è stato proprio Comaschi, vincitore dell’edizione 2013 e suo coach. Il sodalizio professionale tra i due dura da otto anni: Grollero ha mosso i primi passi alla Chocolate Academy come stagista, per poi proseguire la propria formazione al fianco del maestro. «Per me è stata un’emozione enorme vederlo vincere. Sono molto orgoglioso di lui, e lo sarei stato in ogni caso, perché comunque aveva già dimostrato di essere tra i migliori al mondo», ha raccontato Comaschi, che ha manifestato la propria soddisfazione per il risultato raggiunto dal collega.
A distinguere il lavoro di Grollero, The Invisible, una scultura concepita per giocare con la percezione visiva. Osservata da angolazioni differenti, l’opera restituisce immagini diverse, passando da una figura leggibile a un insieme di forme apparentemente disarticolate: un espediente che traduce in cioccolato una riflessione sul rapporto fra «ciò che vediamo» e «ciò che ci aspettiamo di assaggiare». La creazione si inseriva nel tema scelto per l’edizione 2026, Play & Taste, dedicato alle possibilità d’incontro fra gioco, percezione e gusto.
La vittoria, tuttavia, non è dipesa da una singola opera, ma dalla continuità dimostrata nelle quattro prove previste dalla competizione: praline, scultura artistica, dessert ispirato ad Anversa e proposta di cioccolato concepita anche come regalo. Dei quindici concorrenti iniziali, otto hanno avuto accesso alla superfinale. A presiedere la giuria è stato il pasticcere e cioccolatiere Amaury Guichon: «Nel corso delle quattro sfide, Tommaso Grollero ha dimostrato una capacità straordinaria di coniugare equilibrio dei sapori, precisione tecnica e una cifra stilistica distintiva», ha commentato.
«Non riesco ancora a crederci – ha dichiarato Grollero dopo la proclamazione —. Essere tra i finalisti era già di per sé un risultato straordinario». Il vincitore ha raccontato di aver dedicato nove mesi alla preparazione, lavorando intensamente con il proprio team.
Alle sue spalle si sono classificati il cinese Lyu Haoran, secondo e vincitore anche dei premi Best Bonbon e Best Share, e il giapponese Keita Koshimizu, terzo.