corriere.it, 28 ottobre 2026
Come funziona l’azienda che stampa le figurine dei calciatori
Un bancale di carta l’ora, pari a circa 800 chili. Centinaia di migliaia di fogli e, letteralmente, milioni di figurine. Le macchine alla tipografia Longo di Bolzano viaggiano a pieno ritmo. Qui infatti, grazie a una collaborazione ormai più che ventennale, viene realizzata parte della produzione delle figurine Panini dedicate ai calciatori (ma non solo). Poi confezioni, cataloghi per musei, libri fotografici, calendari e riviste, tra cui i settimanali altoatesini Ff e Südtiroler Wirtschaftszeitung. «Ho cominciato a lavorare quando avevo 14 anni. Poco tempo prima avevo completato un album, in regalo ricevemmo 11 magliette blu col logo Panini in giallo: furono la prima divisa della squadra di Frangarto, per quei tempi era roba di lusso. Per la prima volta eravamo tutti uguali» racconta il titolare Harald Longo, figlio del fondatore Oswald: «Lui aveva cominciato nella cucina di casa, nel 1957. Poi affittammo due appartamenti e li rendemmo comunicanti tramite una porta improvvisata sul muro. Io iniziai lì, eravamo già una decina».
Un affare di famiglia
Come nelle migliori tradizioni sudtirolesi, si fa tutto in famiglia: papà Oswald con i figli Anneliese, Petere, Harald e Günther. Da subito la scelta di campo è stata quella di concentrarsi più sulla qualità che sulla quantità: «La nostra forza è la preparazione dell’immagine e la qualità del colore, il know how di tutto quello che c’è prima di andare in stampa». Negli anni le dieci persone sono cresciute fino a diventare oltre 70, e dopo una serie di traslochi l’azienda si è stabilita nella zona industriale di Bolzano, senza contare la filiale nel frattempo nata ad Augusta, in Germania. Nel tempo, litografi, reprofotografi e montaggisti hanno cambiato modo di lavorare, e la rivoluzione digitale ha inevitabilmente colpito anche qui, dove «una macchina fa il lavoro di 20-25 persone». La riflessione si sposta sulla formazione delle nuove leve: «Cerchiamo di avere un dialogo diretto con le scuole del territorio, abbiamo difficoltà nel trovare giovani appassionati alla nostra professione perché fra l’altro mancano insegnanti professionisti nel settore» fa notare la direttrice marketing Maya Lüfter.
Portfolio
Il «pacchetto di prodotti» che offre l’azienda è ben diversificato: tra i clienti ci sono Mack Books, noto editore di libri d’arte, moda e fotografia; musei come l’Albertina di Vienna e il Metropolitan di New York; gli allestimenti della Biennale di Venezia, sia per il catalogo principale che per i singoli padiglioni. Il motivo lo spiega direttamente il titolare: «Scelgono noi perché se devi mettere un dipinto di Van Gogh su un catalogo la riproduzione dei colori deve essere molto fedele, qui riusciamo a fare la differenza grazie ad alcuni sistemi di stampa da noi brevettati».
La collaborazione con Panini
Il lato più noto al grande pubblico è ovviamente quello della collaborazione con Panini, datata 2003. Ma come nasce questo sodalizio? «Io collezionavo le figurine da ragazzo, quando ancora non erano adesive e dovevi attaccarle con la colla – spiega Harald -, e da subito ho avuto la curiosità di sapere chi le stampasse. Quando un giorno si è presentata l’occasione di conoscere un manager della Panini, ci siamo semplicemente presentati a loro ed è nata questa collaborazione che dura ancora oggi». Un rapporto fatto di sfide iniziali e una soddisfazione reciproca che ha portato la società modenese ad essere uno dei clienti principali di Longo nonostante qualche inevitabile errore: «Una volta in fase di produzione uscì danneggiata la figurina di Balotelli. Un errore tecnico capitato in fase di stampa. Fummo costretti ad andare in sede a Modena per rimediare l’errore e selezionare le stampe valide tra migliaia di fogli. Siamo riusciti a rimediare anche con i tempi di produzione strettissimi per evitare l’uscita ritardata sul mercato» ricorda il responsabile di produzione Robert Berlanda.
Ma qual è lo stato di salute di un hobby che per certi versi può sembrare anacronistico? «Il mercato sta cambiando. Le figurine adesive sono ancora il prodotto top ma la crescita maggiore la vediamo sulle cards altamente nobilitate e numerate individualmente che Panini ha voluto rilanciare per collezionisti e quindi un altro tipo di clientela».