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 2026  ottobre 28 Mercoledì calendario

De Putron, il misterioso miliardario che va in ufficio con il badge di Karate Kid

Quando entrò negli uffici newyorkesi di Dorilton Capital, proprietaria della Williams F1, il suo badge portava nome e fotografia di Ralph Macchio, l’attore di Karate Kid. Peter de Putron, 62 anni, finanziere britannico con un impero fatto di algoritmi, Formula 1 e foreste neozelandesi, non ha una sola foto verificata in circolazione, nonostante abbia parentele illustri. Ma ora, dopo decenni passati volutamente nell’ombra, rischia di essere messo a fuoco.
La riservatezza, per lui, è un’ossessione. Comunica il luogo degli incontri all’ultimo minuto, vieta i telefoni, ammette solo carta e matita. A un evento si sarebbe presentato in impermeabile e cappello, con gli occhiali scuri tenuti anche al chiuso: la caricatura di una spia. Un ex dipendente lo ha paragonato a Voldemort, quello di cui nessuno osa dire il nome; e negli atti giudiziari le comunicazioni interne di Dorilton lo chiamano A, AA, oppure ODL: Our Dear Leader, il nostro caro leader.
De Putron è cresciuto a Guernsey, nelle Isole del Canale, figlio di un politico locale, e ha studiato a Eton, Oxford e Wharton. Nel 1997 fonda un hedge fund con l’appoggio di George Soros e 1,3 milioni di sterline prestati dal padre, ma i primi risultati deludono. La svolta arriva copiando il metodo di Jim Simons, pioniere della finanza quantitativa: cercare con la matematica piccole anomalie nei prezzi e scommettere su di esse migliaia di volte. Nel 2001 nasce Gloucester Research, poi G-Research. Quanto capitale muova nessuno lo sa; qualcuno azzarda 10-12 miliardi di dollari, gestiti soprattutto per conto proprio, dopo che dal 2008 i fondi dei clienti sono stati restituiti.
I cervelli costano e vanno custoditi. Una società del gruppo ha distribuito 106 milioni di sterline a 49 dipendenti in otto mesi, quasi 2,2 milioni a testa. Negli uffici sono comparsi metal detector, lettori di impronte e reti separate, così che ogni ricercatore conosca soltanto un frammento del sistema.
La ricerca nasce a Londra, ma le operazioni passano per entità offshore tra Isole Marshall, Bermuda e Cayman.
L’incrinatura arriva con la Williams. Dopo il licenziamento della responsabile marketing Claudia Schwarz, che lo accusa di decisioni discriminatorie, parte una causa che rivela al pubblico che dal 2020 è lui il proprietario della scuderia, con i giudici che confermano il coinvolgimento diretto nella gestione. Questa estate, per notificargli gli atti, gli incaricati sono andati due volte a cercarlo in una proprietà a Jersey e per due volte non l’hanno trovato.
Intanto in Carolina del Sud i residenti si oppongono a un data center da 2,8 miliardi di dollari con una centrale da circa 460 megawatt. Financial News ha documentato i legami tra la società promotrice, la NorthMark, e l’universo De Putron, ma la proprietà continua a restare opaca. Più visibili invece i contatti politici: è cognato dell’ex ministra Andrea Leadsom e legato a società che hanno donato quasi un milione di sterline ai Tory.
Ma il 2 dicembre 2024, in Nuova Zelanda, l’uomo senza volto si è palesato. Alle dieci vede il ministro delle Foreste, alle due quello delle Finanze, la sera cena con un’altra ministra, il mattino dopo incontra David Seymour, leader di Act: quattro esponenti del governo in 24 ore. Si parla di investimenti, tutto appare regolare e non si fanno foto. Il quadro resta quello di un uomo che siede ai tavoli del potere e che nessuno saprebbe riconoscere per strada. Per 30 anni De Putron ha studiato i mercati per conoscerli meglio degli altri. Per conoscere lui, bisogna prima trovarlo.