Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  ottobre 28 Mercoledì calendario

Come si regola una società fatta soltanto da agenti IA

Il Delaware è finito al centro di uno scontro politico per un progetto che prevede la creazione delle prime società gestite interamente da «agenti» di intelligenza artificiale. La proposta sulle Artificial Intelligence Companies (AICs) consentirebbe a bot autonomi, all’interno di un periodo di prova di 30 mesi, di firmare contratti, intentare cause e prendere decisioni operative senza supervisione umana diretta. L’iniziativa ha scatenato la reazione dei Repubblicani al Congresso. James Comer, presidente della Commissione di Vigilanza della Camera, ha chiesto chiarimenti al governatore del Delaware, temendo che la normativa funzioni da scudo legale per proteggere investitori e aziende dalle responsabilità di azioni dannose compiute dall’AI. I critici evidenziano anche i rischi di scarsa trasparenza e cattura regolatoria. Il dibattito si inserisce in un contesto segnato dai primi incidenti di sistemi AI sfuggiti al controllo, come il recente attacco al sistema sanitario australiano. Nonostante le perplessità, i sostenitori del progetto – tra cui la segretaria di Stato Charuni Patibanda-Sanchez e il miliardario Mark Cuban – sostengono che gli Usa debbano regolare al più presto il commercio autonomo per evitare la fuga verso giurisdizioni estere. Gli esperti di diritto sono scettici nel concedere simili tutele legali senza garanzie.