Corriere della Sera, 28 ottobre 2026
David Rossi, indaga l’antimafia
Esiste un fascicolo in cui si ipotizza l’omicidio per la morte di David Rossi. Per la prima volta – dopo tredici anni di indagini e due archiviazioni del caso come suicidio – da qualche mese la procura antimafia di Firenze sta indagando sotto traccia sulla morte dell’ex capo comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, precipitato dalla finestra del suo ufficio la sera del 6 marzo 2013. È stata la Procura di Siena a inviare gli atti a Firenze, competente sui reati legati alla criminalità organizzata in Toscana, dopo un esposto della moglie di Rossi, Antonella Tognazzi, e della figlia, Carolina Orlandi, che da anni chiedono di aprire le indagini per omicidio. Ma Firenze non sarebbe la sola a indagare sullo scenario che avrebbe portato alla morte di Rossi nel pieno del crac finanziario di Mps. C’è un fascicolo aperto anche alla procura antimafia di Brescia. Il Monte dei Paschi gestiva un budget di 50 milioni di euro l’anno per le sponsorizzazioni. Nel Mantovano Mps sosteneva una squadra di rugby. Poco prima della morte di Rossi ci fu un taglio di una decina di milioni. Si indaga quindi sul movente economico, si cerca di capire chi ha beneficiato di quel fiume di denaro e se ci fosse l’interesse anche di personaggi legati alla ‘ndrangheta, come alcuni testimoni, ascoltati in Procura tra Firenze e Brescia, avrebbero raccontato.
Nel 2022 una consulenza medico-legale affidata dalla famiglia Rossi a Francesco Introna, ordinario di Medicina legale dell’Università di Bari e presidente della Società italiana di Medicina legale, aveva messo in luce alcune ferite sospette: lacerazioni all’altezza del fegato ritenute compatibili con un colpo violento; un taglio alla mano che potrebbe essere stato provocato nel tentativo di difendersi da una lama impugnata da un’altra persona. Infine il segno dell’orologio sarebbe stato determinato da qualcuno che stringeva il polso dell’uomo sospeso nel vuoto.
Nel fascicolo aperto a Firenze sono confluiti anche gli atti della commissione parlamentare bis che a marzo, proprio in occasione del tredicesimo anniversario della scomparsa, aveva presentato la relazione intermedia in cui si escludeva l’ipotesi del suicidio. Nel marzo 2025 la commissione aveva ascoltato anche gli avvocati della famiglia Rossi, Carmelo Miceli e Paolo Pirani.
Intanto dopo la bufera sul presidente della commissione Gianluca Vinci che ha accusato l’ex presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari e l’ex giocatore del calcio storico fiorentino Gabriele Ceccherelli di essere mandante e organizzatore dell’omicidio, l’avvocato Federico Bagattini, difensore di Ceccherelli, ha revocato la disponibilità all’audizione in commissione. «Ma siamo a disposizione – ha detto – dell’autorità giudiziaria».