Corriere della Sera, 28 ottobre 2026
Reintegro medici no vax. Sì alla Camera, è scontro
Passa il reintegro dei medici no Vax – l’articolo 8 del disegno di legge sulle professioni sanitarie in discussione alla Camera – ma la maggioranza si divide. I sì sono 126 e i no 113: solo 13 voti di differenza.
A deflettere dentro la maggioranza, una parte dei deputati di Forza Italia, che non partecipa al voto in nome della «libertà di coscienza». A contenere il danno, invece, quelli di Futuro nazionale che si precipitano a farlo notare: «Eravamo in 8 in Aula, se avessimo votato contro, l’articolo 8 sarebbe stato bocciato» rivendicano. «Sui temi identitari, contro la furia giacobina di Pd e M5S, a salvare la maggioranza siamo noi. E siamo pronti a rifarlo nell’interesse della nazione». Suona quasi come un tentativo di tendere la mano al centrodestra.
Il dibattito a Montecitorio ha toni molto accesi. Come già due giorni fa in commissione Covid durante l’audizione dell’ex ministro Roberto Speranza, da un lato M5S, Pd, Avs, Iv e Azione, dall’altro FdI e Lega. «Date uno schiaffo ai medici che hanno seguito le regole e alle vittime del Covid», tuona Marianna Ricciardi (M5S). «Una pagina nera, nessuna coerenza politica – fa eco il dem Federico Fornaro —: Lega e Forza Italia erano nel governo che ha preso quei provvedimenti». Durissimo contro il «tradimento» di FI, Roberto Giachetti (Iv): «Ogni volta che si potrebbe passare dalle parole ai fatti si piega». E Elena Bonetti (Azione) domanda: «Reintegrate medici che hanno disconosciuto la responsabilità che l’obbligo deontologico imponeva loro. Come si comporteranno rispetto al vaccino Mrna sui tumori?». Per gli azzurri replica Maurizio Casasco: «Da presidente dei medici sportivi andavo in giro a vaccinare tutte le persone, mentre altri erano sul divano. Basta con le polemiche strumentali».