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 2026  ottobre 28 Mercoledì calendario

Ultra ortodossi, lo strano caso: la popolazione cresce, i partiti no

Le elezioni sono stato un flop per quello che era considerato uno dei due principali partiti ultra-ortodossi israeliani: lo Shas, che è sceso da undici a otto seggi, secondo Canale 12, o addirittura 6, per altri exit poll. L’altro principale partito ultra-ortodosso, il Giudaismo della Torah Unito (Ujt), è invece dato stabile o in leggera flessione. Il dato potrebbe stupire, visto che gli ultra-ortodossi, settore che ha un alto tasso di natalità, continuano a crescere come percentuale della popolazione e dunque anche degli elettori. Una spiegazione è che parte della base non si sente rappresentata dai partiti. Un’altra è che il Likud di Netanyahu ha cannibalizzato parte del voto ultra-ortodosso. Ma lo Shas è un caso particolare. Un tempo raccoglieva consensi anche tra i non ultra-ortodossi, perché aveva una forte identità etnica (mizrahi gli ebrei di origine mediorientale) e di classe sociale, grazie ai programmi per le famiglie povere. Tuttavia il risentimento montante verso gli ultra-ortodossi, sia per il sostegno economico che per l’esenzione dalla leva, ha alienato il voto di chi votava Shas pur non facendo parte della comunità religiosa a cui si rivolgeva.