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 2026  ottobre 27 Martedì calendario

Dolomiti, centinaia di bombe e proiettili della Grande Guerra riemergono dai ghiacciai.

Guardare, non toccare e fotografare. Gli artificieri dell’Esercito sono spesso impegnati nella campagna di bonifica estiva sulle montagne dolomitiche del Trentino-Alto Adige. Gli specialisti del 2° reggimento Genio guastatori, in sinergia con tecnici qualificati di diversi comparti dello Stato ed Enti Locali, hanno rimosso complessivamente oltre 250 ordigni della prima guerra mondiale.

Proiettili e manufatti esplosivi
 
«Nell’ultima settimana della campagna di bonifica estiva conclusasi venerdì 16 ottobre – scrivono -, il 2° reggimento genio guastatori alpini della brigata Julia ha operato nella zona del Primiero. precisamente nel Canal San Bovo, inertizzando 55 manufatti esplosivi, di cui 18 proietti d’artiglieria calibro 75 mm italiani e 37 proiettili da bombarda Thevetot, tipologia di fabbricazione francese, ma allora in dotazione anche al Regio Esercito Italiano, impiegati nel Primo conflitto mondiale».
Gli interventi si sono svolti nei comprensori del Carè Alto e la Vedretta di Lares, del gruppo Adamello-Brenta, della Val Martello e del Parco dello Stelvio, rispettivamente sulla Cima Tre Cannoni sia sulle pendici del ghiacciaio del Livrio e sia nei pressi del passo del Mandriccio e del passo del Tonale. «La cooperazione con gli elicotteristi del 4° reggimento AVES ’Altair’ dell’Esercito, il Nucleo Elicotteri del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco della Provincia Autonoma di Trento e la cornice di sicurezza fornita dal Soccorso Alpino di Carabinieri e Guardia di Finanza, hanno permesso di ripristinare la sicurezza dei frequentatori degli ambienti alpini”, prosegue la nota della Brigata Julia. 
Ecco la raccomandazione degli specialisti: «Si rammenta sempre di non toccare assolutamente alcun tipo di ordigno rinvenuto casualmente, in qualsiasi posto esso si trovi, ma di segnalarlo prontamente alle Forze dell’Ordine presenti in zona, indicando la zona presunta e descrivendo il manufatto, ove possibile anche con alcune foto».