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 2026  ottobre 27 Martedì calendario

Neil Young fa causa a Trump per 10 milioni di dollari: utilizzo non autorizzato di “Rockin’ in the Free World”

Sei anni dopo la prima battaglia legale, Neil Young torna in tribunale contro Donald Trump o meglio contro la macchina che ne finanzia la politica. Lunedì 26 ottobre il cantautore ha citato in giudizio per 10 milioni di dollari il comitato congiunto di raccolta fondi del presidente, davanti a un tribunale federale della Virginia, sostenendo che il comitato abbia violato un accordo del 2020 usando senza licenza “Rockin’ in the Free World” a un comizio in Ohio.

Secondo l’atto, il brano del 1989 sarebbe stato diffuso senza licenza poco prima che Trump salisse sul palco a Youngstown, in Ohio, il 12 ottobre.
Il difensore del comitato, per ora, tace. Alla richiesta di commento non hanno risposto per il momento né la Casa Bianca, né il Trump 47 Committee, né il Comitato nazionale repubblicano, che ha costituito con Trump il comitato congiunto.
Il querelante sostiene inoltre che l’uso non si sia fermato a quella sera: la registrazione sarebbe stata utilizzata anche in altri comizi repubblicani del 2026, ma il documento non indica quali.
La storia parte da lontano. Il pezzo accompagnò già l’annuncio della candidatura di Trump, il 16 giugno 2015. Nell’estate 2020 Young passò alle vie legali: la causa, depositata a New York, accusava la campagna di aver ignorato “volontariamente” le sue proteste per l’uso di “Rockin’ in the Free World” e di “Devil’s Sidewalk”. Allora il musicista parlò di una “campagna di ignoranza e odio” a cui non voleva prestare la sua musica come colonna sonora.
Quella causa si chiuse con un accordo. Ed è qui il punto della nuova denuncia: secondo l’atto, la campagna di Trump non sollevò difese e transò subito dopo la notifica, promettendo di non usare mai più il brano senza licenza e permesso di Young.
Il fascicolo, di cinque pagine, definisce il pezzo un “inno infuocato” che mette a confronto le promesse vuote della retorica politica americana con la dura realtà di poveri, senzatetto e dimenticati. Le richieste: un’ingiunzione contro ulteriori esecuzioni a scopo politico e 10 milioni di dollari di danni. Il comitato, secondo il ricorso, non aveva né licenza né permesso per suonare il brano a nessun evento politico.