Corriere della Sera, 27 ottobre 2026
Il gas sfiora i 100 euro: prezzo triplicato da marzo
Il prezzo del gas in Europa si avvicina alla soglia dei 100 euro al megawattora, triplicando le quotazioni rispetto a marzo. Ieri il Ttf di Amsterdam a metà giornata ha toccato i 97,4 euro per poi chiudere il future di novembre sopra 96 euro in rialzo del 2,5%, ai massimi da 4 anni. Le notizie provenienti dal Golfo non promettono nulla di buono per la ripresa delle esportazioni di gas naturale liquefatto del principale produttore, Doha. E lo testimoniano i contratti che QatarEnergy, fino a marzo grande esportatore di Gnl nel mondo – e che ha esteso la forma maggiore con alcuni clienti tra cui Edison fino a dicembre – ha firmato con l’azienda Usa Chenière per comprare Gnl. In estate QatarEnergy aveva già acquistato carichi americani sul mercato a breve termine. Quello che era il primo esportatore di Gnl al mondo – poi superato dagli Usa che sono diventati il primo fornitore di Gnl dell’Europa – ora compra gas dal suo concorrente per sostituire parte della produzione fermata dai danni alle infrastrutture causati dagli attacchi dell’Iran.
Tutti cercano gas. E tra circa un anno e mezzo l’Europa avrà un Paese produttore in più: Cipro. L’Eni ha avviato la fase esecutiva di Cronos, il primo progetto di sviluppo di gas del gruppo guidato da Claudio Descalzi a Cipro, che per il Paese rappresenta l’apertura del settore degli idrocarburi. Ieri si è svolta la cerimonia a Nicosia alla presenza del Presidente della Repubblica Nikos Christodoulides e del Chief operating officer global natural resources di Eni Guido Brusco. Sempre ieri sono stati firmati i contratti per realizzare le infrastrutture necessarie a sfruttare il giacimento. Secondo fonti di mercato, le commesse valgono tra 1,3 e 1,8 miliardi di dollari. Tra le aziende fornitrici risultano tra le altre Baker Hughes, Dalmine e Saipem.
Il via arriva dopo che lo scorso luglio Eni e la francese TotalEnergies, che gestiscono congiuntamente Cronos, hanno deciso di accelerare il progetto per avviare la produzione nella prima metà del 2028. Un elemento determinante della velocità è rappresentato dalla possibilità di utilizzare le infrastrutture del giacimento off shore Zohr in Egitto. Eni dovrà costruire i gasdotti di collegamento oltre a la condotta tra gli impianti di Zohr e il terminale di rigassificazione di Damietta. Da qui il Gnl potrà essere esportato verso i mercati mondiali, principalmente quelli europei. Secondo le prime valutazioni, Cronos contiene circa 85 miliardi di metri cubi. Sempre ieri Eni (advisor Lazard) ha ceduto in Nigeria la controllata Agip Energy and Natural Resources (Aenr) a uno dei principali operatori del Paese, Sterling.
Sempre ieri Q8, dopo l’Eni venerdì, ha annunciato che estenderà il calmiere ai prezzi dei carburanti fino a fine anno.