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 2026  ottobre 27 Martedì calendario

Quasi un italiano su due è poco informato sui temi energetici

Quasi un italiano su due è poco informato sui temi energetici. Sa poco di approvvigionamenti, funzionamento del mercato, comunità energetiche. Eppure il costo dell’energia è una preoccupazione ben presente: per il 63% degli italiani ridurlo è la priorità. Alla consapevolezza del peso delle bollette non corrisponde, però, una conoscenza altrettanto diffusa delle dinamiche Quasi un italiano su due crede che il gas sia una fonte minore per la produzione di energia elettrica e gli assegna un peso del 22%, quando in realtà il gas naturale arriva a coprire il 47%. Non solo. Se un italiano su quattro non sa rispondere alla domanda su quali siano le rotte che portano il gas in Italia, un italiano su quattro continua ad assegnare alla Russia il primato dei fornitori, quando l’import del gas russo è oggi praticamente ridotto a zero ed è l’Azerbaijan il secondo fornitore di gas estero via tubo grazie al gasdotto Tap.
Sono alcuni dei risultati di un’indagine Swg condotta su un campione rappresentativo di mille italiani tra i 18 e i 74 anni, presentata ieri a Roma nell’incontro «L’integrazione energetica per la sicurezza e la competitività del Paese», organizzato con Kratesis e Orizzonte Italia, in collaborazione con Snam, alla presenza, tra gli altri, dell’amministratore delegato di Snam Agostino Scornajenchi. I meno informati si troverebbero al Sud e le donne sarebbero meno informate degli uomini. E se tra le fonti di produzione elettrica gli intervistati assegnano il giusto peso a idroelettrico, fotovoltaico, solare ed eolico, si dicono convinti che il petrolio e i suoi derivati siano, dopo il gas, una delle principali fonti. Per quanto riguarda il futuro, sette su dieci vedono nelle rinnovabili la strada per ridurre la dipendenza dall’estero, ma altrettanti sono convinti che il gas servirà ancora per molti anni, perché per un intervistato su due le sole rinnovabili non bastano a garantire l’energia che serve al Paese. Tra le altre priorità, quattro su dieci indicano la dipendenza dall’estero, uno su tre l’impatto ambientale. Per il 63%, l’energia è una risorsa indispensabile per la vita quotidiana; solo uno su quattro la vede come una risorsa strategica per il Paese e uno su sette come un motore di sviluppo. Però il 70% riconosce importante investire nell’ammodernamento delle infrastrutture energetiche.