Corriere della Sera, 27 ottobre 2026
Bufera sulla frase pro Hamas di Acerbo (dopo il «patto» con il Pd)
La polemica su Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione comunista, esplode proprio quando con il suo partito lui sta facendo i salti mortali per formare un gruppo al Senato, dribblare la legge elettorale e presentarsi alle elezioni. «Inneggiare al 7 ottobre non è un reato», ha scritto Acerbo sui social, aggiungendo: «C’è chi inneggia a Israele e c’è chi inneggia ad Hamas, in una democrazia è assolutamente lecito». E ancora: «Quindi? È vietato inneggiare a Hamas?».
Il primo colpo parte dall’interno del Pd, dal riformista Filippo Sensi: «Gli abbiamo pure prestato un senatore a questo fenomeno». Già. Il punto è che il Pd ha «prestato» Andrea Crisanti a Rifondazione di Acerbo. Spieghiamo: la nuova legge elettorale ha alzato da 1.500 a 6 mila le firme necessarie in ogni collegio per presentare le liste alle elezioni, senza la possibilità della raccolta digitale. Ma questo vale soltanto per i partiti che non hanno un gruppo in Parlamento. Ed è da qui che tra Camera e Senato è partita una vorticosa «campagna prestiti» per far numero. Crisanti è finito nel giro di Rifondazione comunista.
Di questo si era già indispettita un’altra riformista del Pd, Lia Quartapelle: «Se il modo di rafforzare la coalizione è quello che abbiamo visto al Senato, dove il Pd presta a Rifondazione un senatore per fare il gruppo facilitandone così l’ingresso nella coalizione, non abbiamo capito gli errori del passato».
Lo stesso Crisanti, però, getta acqua sul fuoco: «Questo mio passaggio è una cosa puramente tecnica, una protesta che il Pd fa contro una legge liberticida. Un dispositivo che compromette i partiti più piccoli».
Il microbiologo dem, tuttavia ci tiene a precisare con decisione: «Ritengo Hamas un gruppo terroristico. La cosa importante è che noi si dia la possibilità ai palestinesi di fare elezioni libere. Poi Acerbo può dire quello che vuole, il pensiero di Rifondazione comunista non è certo quello del Pd».
Acerbo, dopo, ha voluto scrivere un altro post su X: «Notoriamente Rifondazione non simpatizza per Hamas al contrario di Netanyahu che gli ha fatto arrivare miliardi per dividere i palestinesi. Vedo che tanti fiancheggiatori del genocidio stanno scatenando l’ennesima polemica strumentale».
Ma la polemica non si è certo fermata. Angelo Bonelli, leader di Avs, non usa mezzi termini: «Hamas è stato ed è il peggior nemico del popolo palestinese. Io non sono un magistrato, non posso dire ciò che è reato e ciò che non è reato, ma siccome faccio politica posso dire che chi inneggia ad Hamas è un grande idiota». Rilancia Carlo Calenda, leader di Azione: «Non è vietato inneggiare Hamas, è solo immorale, incoerente e irresponsabile. Complimenti a Elly Schlein e al Pd per aiutare questa gente a entrare in Parlamento. Non siete meglio di chi sostiene CasaPound». Anche Sandra Zampa, Pd, rintuzza: «Allibita da Rifondazione, Schlein metta fine a questo spettacolo».
Quindi le critiche più aspre dalla maggioranza. Ester Mieli, FdI: «Parole vergognose quelle di Acerbo su un’organizzazione terroristica. Elly Schlein e gli amichetti di sinistra restano in silenzio? Ormai la linea sembra dettarla Francesca Albanese».
Debora Bergamini, FI: «Acerbo è l’ultimo arrivato nel Campo largo, con il prestito del Pd per formare una componente e ridurre le firme necessarie per la corsa in Parlamento. Ecco quali sono gli ingredienti con cui la sinistra prepara l’alternativa: la strizzata d’occhio ideologica ai movimenti del terrorismo islamico e ai loro sostenitori».