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 2026  ottobre 26 Lunedì calendario

Due uomini con lo stesso cuore, sposati con la stessa donna, suicidi nello stesso modo: la storia di Cheryl Sweat

La storia di Terry Cottle, Sonny Graham e Cheryl Sweat può essere letta da più angolazioni. Può essere la storia di un uomo che ha ricevuto il cuore da un donatore morto suicida e poi, dopo tredici anni, si è tolto la vita nello stesso modo. Oppure quella di una donna che si è sposata con cinque diversi uomini, innamorata due volte dello stesso cuore e rimasta altrettante volte vedova. O quella di due famiglie distrutte per la perdita dei loro padri, che si ritrovano a condividere la stessa matrigna, su cui non hanno mai smesso di sospettare. Ma in qualsiasi modo la si voglia leggere, queste storie sono legate tra di loro, in un unico grande racconto fatto di coincidenze, tradimenti e tragedie che inizia nel 1988 e finisce nel 2008.
Quando Terry Cottle muore suicida è sposato con Cheryl Sweat. È lei ad acconsentire al trapianto di cuore che permetterà a Sonny Graham di vivere una seconda vita, che l’uomo deciderà di passare proprio con lei. Nel 2004 Cheryl sposa colui a cui il suo ex marito ha donato il cuore, e che, quattro anni dopo, deciderà, per motivi mai realmente capiti, di togliersi la vita nello stesso modo.
Un podcast di otto episodi di Apple TV dal titolo Heart ripercorre questa storia incredibile, ambientata negli Stati Uniti tra Carolina del Sud e Georgia, con la partecipazione degli amici e dei familiari dei due.
Il matrimonio con Terry Cottle
Quando Cheryl Sweat (22) iniziò a frequentare Terry Cottle (27) era divorziata da poco. Lui, invece, era ancora sposato e con due figlie.
Era il 1988, Cheryl aveva da poco chiesto l’annullamento del suo matrimonio dopo aver scoperto che il marito era già sposato con un’altra donna. Terry, invece, stava affrontando l’ennesimo lutto. A pesare su di lui c’era, infatti, un passato doloroso: prima la sorella gemella morta a sole sei settimane, e che l’uomo ricordava come se «gli mancasse qualcosa»; poi la madre uccisa da un tumore quando lui aveva 13 anni, e, infine, il suo migliore amico scomparso in un incidente il giorno della nascita della sua seconda figlia.
Cheryl però non restò amante di Terry per molto. Pochi mesi dopo il suo ormai ex marito chiamò la moglie di Cottle per confessarle la relazione extraconiugale di Terry. Così, nel maggio del 1989, nel giro di nove giorni, Terry confessò, divorziò e si sposò con Cheryl, sotto lo sguardo stupito dei suoi familiari. «Non me lo sarei mai aspettato da lui» confessa la sorella di Terry nel podcast. La stessa reazione la avrà anche la famiglia di Sonny quindici anni dopo, quando questo metterà fine al suo matrimonio trentennale per Cheryl.
La famiglia si allargò. Terry adottò i due figli di Cheryl e insieme ebbero un’altra bambina. Lui continuò a lavorare mentre lei si diede agli studi per diventare infermiera. Nel 1994, si trasferirono a Moncks Corner, nella Carolina del Sud. Le figlie nate dal primo matrimonio di Terry Cottle vivevano a quasi mille chilometri di distanza, nell’Ohio, e vedevano il padre una volta all’anno. Nel podcast raccontano quei ricongiungimenti come «traumatizzanti»: «Cheryl era molto gelosa del tempo che passavamo con nostro padre. Mi faceva paura» racconta una delle figlie.
Terry muore suicida (fra i sospetti)
Dopo qualche anno la madre di Cheryl, rimasta vedova, si trasferì a casa loro. Sofferente per quella nuova situazione, Terry si spostò dalla sorella. La nuova convivenza durò poco: la donna era incinta, e la cameretta che ospitava il fratello sarebbe dovuta diventare presto la stanza del bambino.
Terry tornò a casa; ma dopo tre settimane, i coniugi si scontrarono in una dura lite. Cheryl gli disse di andarsene, che non poteva stare con un uomo che guadagnava così poco. I soldi erano un aspetto molto importante per lei, aveva confessato Terry ad alcuni vicini. Ma lui doveva pagare anche il mantenimento delle prime figlie, e i soldi erano pochi. La sera prima di uccidersi Terry andò a trovare sua sorella e le raccontò di sentirsi «perso», perché non riusciva a rendere sua moglie felice. Non sapeva più cosa fare.
Il giorno dopo, Terry entrò in bagno e uno sparo risuonò per tutta la casa. Di quel momento Cheryl consegnò diverse ricostruzioni. La prima sosteneva che erano separati e che quella mattina avevano avuto una piccola discussione, poi aveva sentito il rumore e trovato il corpo del marito in bagno. La seconda sosteneva che avevano discusso dei problemi finanziari e del mantenimento delle prime figlie, e che poi aveva sentito il figlio urlare che il padre aveva un’arma, di essere corsa in bagno ma di non essere riuscita a convincerlo a non uccidersi. 
La terza versione sosteneva invece che, quel giorno, gli aveva chiesto di raccogliere le sue cose e andarsene nuovamente di casa. Esiste anche un’ultima versione affidata a una vicina di casa, secondo la quale Terry si sarebbe ucciso perché pensava che Cheryl avesse un’altra storia.
Alla fine, nei documenti sulla morte di Terry, risulteranno tre diverse versioni rilasciate da Cheryl. Un fatto che, secondo le figlie dell’uomo, è sospetto.
Il 20 marzo, quattro giorni dopo l’incidente, Cheryl acconsentì a spegnere le macchine che lo tenevano in vita e a donare i suoi organi. In quel momento il telefono del 57enne Sonny Graham iniziò a suonare. Da più di un anno aspettava quella chiamata.
La seconda vita di Sonny (con il cuore di Terry)
Sonny era molto conosciuto nella cittadina di Hilton Head, un’isola della Carolina del Sud, dove viveva con la moglie Elaine e i due figli Gray e Michelle. Veterano dell’aeronautica, era originario di Lyons, in Georgia, dirigeva l’International Golf Tournament dell’isola e si era occupato della costruzione del campo da calcio del liceo del posto. Sull’isola Sonny era una leggenda.
Nel 1994 un virus gli danneggiò il muscolo cardiaco a tal punto che, nel giro di un anno, faticava perfino ad alzarsi dalla sedia. Così il suo nome venne inserito nelle liste trapianti. Gli restavano sei mesi di vita. Dovette aspettare fino al 20 marzo 1995, quando, intorno alle 17, il telefono squillò: il cuore di Terry Cottle era perfetto per lui. Corse a Charleston, dove i medici lo operarono immediatamente. Quando uscì dall’ospedale non conosceva l’identità del suo donatore; sapeva solo che aveva 33 anni ed era della Carolina del Sud.
In sei mesi Sonny si riprese, migliorò tanto da tornare in Alaska a pescare. Si sentiva bene, ma i suoi parenti e amici, con il passare del tempo, iniziarono a notare dei cambiamenti: nuove voglie, nuovi gusti, preferenze che per trentatré anni avevano caratterizzato la vita di Terry, non la sua.
Sonny Graham s’innamora di Cheryl
Nel 1996 Sonny cercò di mettersi in contatto con Cheryl per ringraziarla. Le inviò alcune fotografie e qualche parola cortese. In cambio lei gli telefonò. Due mesi dopo, nel gennaio 1997, si incontrarono per cena. Con loro c’era anche la moglie di Sonny, ma lui aveva occhi solo per la vedova del suo donatore. «Mi sono innamorato di lei la prima volta che ci siamo incontrati. Mi sembrava di conoscerla da anni» scriverà più tardi.
Su questo punto il podcast chiede aiuto a più esperti. Le vari teorie avanzate si soffermano sul fatto che le cellule possano avere memoria, una memoria che, quindi, potrebbe tramandarsi anche con un trapianto. «La consapevolezza non è solo un’attività mentale, ma c’è anche un aspetto corporeo essenziale – precisa il dottor Thomas Verney nel podcast -. Il cuore è molto più di un organo che pompa sangue. Produce un campo magnetico che è più forte di quello della testa e del cervello. Quando si è attratti da qualcuno c’è un’alta possibilità che ci si trovi sullo stesso livello di vibrazioni». 
Quella di Verney però, così come tutte le altre, è soltanto una teoria. Non ci sono prove che memorie e impulsi (come quello del suicidio) possano essere trapiantati insieme a un organo.
Il fallimento del terzo matrimonio
Quando Sonny incontrò Cheryl la donna, 28enne, era già impegnata, e nell’aprile di quell’anno sposò il suo terzo marito: George Watkins. Dato che suo padre era morto anni prima, Sonny si offrì per accompagnarla all’altare. Nel 1999 Cheryl ebbe un altro figlio.
In quel periodo la moglie di Sonny capì che tra i due c’era qualcosa di più serio. Sonny andava spesso a trovare Cheryl usando sua nipote come scusa perché aveva la stessa età della figlia di lei. Nell’ottobre 2001 entrambe le coppie si separarono. Cheryl e Sonny si trasferirono nella città natale di lui, in Georgia, ma la storia d’amore durò poco.
Nel maggio 2002 Sonny querelò Cheryl per non aver onorato alcuni prestiti, circa 3.000 dollari, mentre lei ricambiò accusandolo di aver rifiutato la fine della relazione diventando possessivo e minaccioso. Nel frattempo Cheryl si sposò una quarta volta, con John Johnson Jr., un agente federale presso il carcere dove lei lavorava come infermiera. Il matrimonio durò pochissimo. Johnson disse che «non era la donna che immaginavo. Aveva un lato oscuro». In meno di un anno i coniugi si accusarono reciprocamente di violenza domestica. Ma Cheryl ritirò l’accusa.
Non sarà l’unica volta. Nel 2005 il primo marito di Cheryl la accuserà di averlo minacciato al telefono durante una disputa per l’affidamento dei nipoti, avvisandolo che aveva «diverse pistole a casa, e che girava con una pistola nella borsa». Nel 2007 la denuncerà nuovamente. Anche questa accusa verrà ritirata dopo svariati rinvii, negando comunque ogni accusa.
«Mi sono innamorata due volte dello stesso cuore»
Nell’agosto 2004 il divorzio da Johnson fu definitivo e la donna tornò da Sonny.
L’8 dicembre 2004 Cheryl attraversò la navata per la quinta volta, ma questa volta per andare incontro all’uomo che aveva ricevuto il cuore dal suo Terry. «Mi sono innamorata due volte dello stesso cuore» raccontò nel 2006 a un reporter. Per i primi due anni il matrimonio sembrò funzionare.  
Intorno al 2006 Sonny scoprì di avere un tumore alla pelle. Era molto positivo sul fatto che l’avrebbe sconfitto, e, infatti, dopo essersi sottoposto a diversi trattamenti, il cancro andò in remissione.
L’1 aprile 2008, pochi giorni dopo il tredicesimo anniversario del suo trapianto, Sonny, ormai 69enne, si svegliò nella sua casa di Vidalia, in Georgia, sorseggiò il caffè, uscì di casa, si diresse verso il capanno in giardino e si puntò la canna del fucile alla gola. Quel giorno morì nello stesso modo in cui morì il suo donatore. Secondo i racconti, Cheryl era al lavoro.
Dopo la sua morte si scoprì che aveva accumulato importanti debiti, circa il triplo del suo patrimonio, e i suoi affari erano così in disordine che in due si rifiutarono di fargli da esecutore testamentario. Cheryl, 39enne al tempo, non parve soffrire molto per il lutto. Anzi, poco dopo il suicidio di Sonny, iniziò a postare foto sul suo profilo MySpace in compagnia di un altro uomo.
«Cherry li ha spinti al suicidio»
Il quarto marito,  John Johnson Jr., ha descritto Cheryl Sweat come una donna che «un giorno ti odia, un giorno ti ama, e il giorno dopo ti odia di nuovo». E poi ha concluso: «Credo di essere fortunato ad essere ancora vivo. Secondo me, in entrambi i casi si è trattato di suicidio. Ma è stata lei a spingerli a farlo». Cherry comunque non è mai stata indagata. 
Non ci sono mai state indagini né in merito alla morte di Terry Cottle né per quella di Sonny Graham. Nonostante le coincidenze, a cui non credono né gli amici, né la famiglia, né i figli di Cottle e Graham, agli occhi della legge Cheryl è solo un’altra vittima di una storia che, a leggerla, ha del surreale.