corriere.it, 26 ottobre 2026
Ex Ilva: la Procura di Taranto chiede gli arresti domiciliari per l’ex ad Morselli e altri due manager
La Procura di Taranto ha chiesto gli arresti domiciliari per Lucia Morselli, ex amministratore delegato di Acciaierie d’Italia, per l’ex direttore dell’Area Ambiente del siderurgico di Taranto, Alessandro Labile, e per il responsabile Ispra per la valutazione e i controlli degli impianti di interesse strategico nazionale – fattispecie in cui rientra l’ex Ilva di Taranto -, Francesco Astorri.
L’indagine sull’inquinamento tra il 2019 e il 2024La richiesta è collegata a un’indagine sull’inquinamento a Taranto nel periodo tra il 2019 e il 2024. La Procura ha chiesto misure interdittive anche per altre 10 persone tra manager e responsabili di funzioni. Lucia Morselli amministrava Acciaierie d’Italia nell’ambito di una gestione che vedeva la multinazionale ArcelorMittal come socio di maggioranza. Gestione poi superata a febbraio 2024 con l’immissione di AdI nell’amministrazione straordinaria, tuttora vigente. Sono indagate 28 persone e 5 società. In 8 rispondono di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro l’ambiente, l’incolumità pubblica e la pubblica amministrazione. L’inchiesta è condotta dai pm Mariano Buccoliero, Francesco Ciardo, ora alla procura di Lecce, e Francesco Sansobrino. Le richieste cautelari ora dovranno essere valutate dal gip che ha disposto per il 3 novembre l’interrogatorio preventivo di Lucia Morselli, Alessandro Labile e Francesco Astorri.
Secondo l’ipotesi accusatoria, la gestione dello stabilimento sarebbe stata orientata a massimizzare profitti e produzione a scapito della tutela ambientale, ipotizzando, nello specifico, irregolarità nella gestione delle emissioni di anidride carbonica e delle quote Ets.
L’ipotizzato coinvolgimento di Lucia Morselli
Lucia Morselli già nel marzo del 2024 si vide notificare un avviso di proroga delle indagini nate da un esposto sui picchi di benzene che furono registrati nello stabilimento. Nel luglio successivo le perquisizioni e i sequestri per la presunta truffa ai danni dello Stato sulle quote di Co2 e poi gli avvisi di garanzia all’ex manager e ad altri dirigenti, consulenti e dipendenti per le ipotesi di associazione a delinquere finalizzata all’inquinamento, al disastro ambientale e alla truffa ai danni dello Stato. La procura ha contestato la carente manutenzione degli impianti che avrebbe provocato emissioni dannose per lavoratori e cittadini. Morselli è anche coinvolta in un’inchiesta per bancarotta fraudolenta avviata dalla Procura di Milano dopo una relazione dei commissari straordinari dell’ex Ilva.