Corriere della Sera, 26 ottobre 2026
Da Kiev allo Yemen, la geopolitica Usa passa per Starlink
Accendere Internet per aiutare un esercito alleato o i manifestanti contro un regime. Spegnerlo per impedire a una milizia nemica di comunicare. Da anni la politica estera americana passa anche attraverso i satelliti di Elon Musk. Le amministrazioni di Joe Biden e Donald Trump hanno chiesto ripetutamente a SpaceX, la società del miliardario, di attivare o disattivare il servizio Starlink in diverse aree di crisi. Lo rivela un’inchiesta esclusiva della Reuters, basata sulle testimonianze di sei ex alti funzionari Usa, che ricostruisce per la prima volta il ruolo assunto dalla compagnia nelle operazioni militari e diplomatiche di Washington. Le richieste, discusse generalmente con funzionari della Casa Bianca e del Pentagono, riguardavano l’Ucraina, l’Iran, il Libano e lo Yemen. Un rapporto che mostra quanto il governo americano dipenda da un’infrastruttura appartenente a un privato, il quale conserva un notevole margine di influenza sul suo funzionamento.
In Libano e Yemen, l’amministrazione Biden ha chiesto di disattivare terminali Starlink utilizzati da Hezbollah e dagli Houthi, le due organizzazioni sostenute dall’Iran. In Iran, invece, la richiesta era opposta e, secondo un ex funzionario, il governo americano contribuì anche a introdurre terminali nel Paese.
La strategia è proseguita con Trump. Dopo gli attacchi americani e israeliani contro l’Iran nel giugno 2025 e nel febbraio-marzo 2026, la sua amministrazione ha discusso con Musk e SpaceX la possibilità di introdurre e attivare ulteriori terminali per facilitare le comunicazioni degli oppositori. A febbraio il Wall Street Journal aveva riferito che Washington ne aveva inviati migliaia nella Repubblica islamica.
È però in Ucraina che il potere di Starlink è diventato più evidente. Fin dall’invasione russa del febbraio 2022, la rete satellitare ha garantito collegamenti essenziali all’esercito di Kiev, permettendo alle unità sul fronte di comunicare e ai droni di operare anche in aree dove le infrastrutture terrestri erano state distrutte o le comunicazioni radio disturbate.
Ma il rapporto con Musk è stato spesso controverso. Già nel 2022, secondo precedenti ricostruzioni della Reuters, l’imprenditore aveva ordinato di interrompere la copertura in alcune zone che le forze ucraine tentavano di riconquistare. L’ultimo episodio risale a questo ottobre. Per oltre una settimana, le restrizioni imposte a Starlink e Starshield, la versione militare del sistema, hanno compromesso le operazioni ucraine. Sabato 24 ottobre il presidente ucraino Zelensky ha annunciato che entrambi i servizi erano tornati a funzionare normalmente.