corriere.it, 25 ottobre 2026
Londra rivoluziona lo shopping, Oxford Street diventa pedonale
Niente autobus, macchine, taxi o bicliette: Oxford Street si trasforma. La via dello shopping londinese da lunedì 26 ottobre sarà chiusa al traffico. Il chilometro che va dai grandi magazzini di Selfridges sino a Oxford Circus diventa un’isola pedonale.
È la prima fase di un progetto che in quella che è stata a lungo un’arteria importante dei trasporti cittadini, oltre che degli acquisti, porterà panchine e microparchi, spazi dove sostare e incontrare gli amici. L’obiettivo del sindaco Sadiq Khan è di cambiare radicalmente l’immagine di Oxford Street, al momento gettonata dai turisti ma evitata dai londinesi perché troppo caotica, con la sua folla e i tanti negozi con sigarette elettroniche e articoli per turisti.
Basta il nome per evocare momenti storici che spaziano dagli esordi dei Beatles, al movimento punk alle minigonne della Swinging London: Scott Parsons, direttore del progetto, spera che le modifiche riavvicineranno la celebre strada ai suoi tempi d’oro, riportandola tra le mete più desiderate della città. Sono 120 milioni le persone che ogni anno visitano la via e i suoi negozi, da Selfridges, a John Lewis. Top Shop, tappa che per la gioventù alla moda ma senza soldi negli anni ’60 e ’70 era obbligatoria, non c’è più: al suo posto è stata aperta una filiale di Ikea, ma resistono altri simboli, come il 100 Club e la vicina Carnaby Street.
Se i negozianti sono a grandi linee a favore, si sono schierati contro gli abitanti delle zone adiancenti, come Marylebone, e i tassisti, che prevedono il caos e un grosso aumento del traffico su vie vicine: «Non gioverà affatto alla nostra attività», ha sottolineato Paul Brennan, presidente dell’associazione dei tassisti che ha paragonato la trasformazione di Oxford Street a progetti «ugualmente autocelebrativi» di altri sindaci, come il ponte-giardino di Boris Johnson, mai realizzato.