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 2026  ottobre 25 Domenica calendario

Castel Volturno, 20 mila persone in corteo contro il Cpr

Dal centro Fernandes, gestito dalla Caritas, è partita una marcia che ha attraversato la Domiziana nel segno del rifiuto dei centri di trattenimento. Sette vescovi in corteo, tra loro il cardinale di Napoli Domenico Battaglia, insieme a sacerdoti, associazioni, sindacati, attivisti e rappresentanti politici. A Castel Volturno, nel Casertano, la protesta contro il centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) previsto dal governo ha riunito migliaia lungo i cinque chilometri della Domiziana fino a piazza Municipio. Per gli organizzatori erano 20 mila, per la Questura 10 mila. In piazza anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, padre Alex Zanotelli, i missionari comboniani, Emergency, Libera, Legambiente, associazioni di migranti e centri sociali.
La manifestazione arriva mentre prende forma il progetto del Cpr da 120 posti nell’area della Piana, oggi affidata ai carabinieri per la biodiversità. Invitalia ha aggiudicato la gara per progettazione e lavori, del valore iniziale di 43 milioni, a un raggruppamento guidato dalla Ge.Di.Group di Altamura: l’offerta è di 31,4 milioni, con un ribasso del 25 per cento. Ma la Regione annuncia battaglia. L’assessore Andrea Morniroli spiega che saranno valutate iniziative legali per fermare l’intervento e rivendica un modello diverso di accoglienza. Fico ricorda che la zona, di pregio naturalistico, è stata classificata dalla Regione come Zona di protezione speciale, soggetta a tutele europee. «Ricorreremo in tutti i modi», promette, evocando azioni davanti ai giudici e forme di resistenza pacifica. Il decreto Cutro, però, attribuisce ai Cpr il carattere di opere di interesse strategico. Tra i manifestanti c’è Lamin, 28 anni, arrivato dal Gambia nel 2019. Lavora nei campi senza contratto e racconta di guadagnare 1.300 euro al mese, di cui circa 700 inviati alla famiglia. «Non mi fanno il contratto finché non ho i documenti, ma senza contratto i documenti non posso averli», dice. È il paradosso che, secondo i promotori del corteo, dovrebbe spingere verso percorsi di regolarizzazione anziché nuovi centri di trattenimento.
Ieri, a Castel Volturno, associazioni, sindacati, chiesa hanno manifestato contro la volontà del governo di realizzare un centro di permanenza per i rimpatri
Presenti esponenti di M5S, Pd e Avs, oltre ai sindacati e alla dirigente democratica Marta Bonafoni. Nicola Ricci, segretario della Cgil campana, contesta la spesa per il Cpr in un territorio che, sottolinea, ha bisogno di servizi sanitari, infrastrutture e trasporti. Dall’opposizione regionale Gennaro Sangiuliano critica alcuni cori contro la polizia e un cartello con la scritta «Il Cpr deve essere bruciato». Giudica «estremamente grave» la partecipazione di Fico e gli chiede di prendere le distanze da quei manifestanti.