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 2026  ottobre 24 Sabato calendario

Parte la corsa di Onorato. E c’è Elena Sofia Ricci

Silvia Salis «una risorsa». Matteo Renzi un nemico? «Un falso mito». Con Elly Schlein «parlo spesso». Stefano Bonaccini e Ange-lo Bonelli accolti con calo-re e affetto. Alessandro Onorato ha dato il via ieri ai suoi stati generali dal titolo «Si può fare» occupando l’intera ala di un centro congressi a Roma. E infatti l’assessore romano – leader di Progetto civico Italia e notoriamente legato a Giuseppe Conte che sarà alla convention oggi – gonfia il petto: «Le primarie non possono essere una sfida tra Schlein e Conte. Ci devono essere i candidati di tutte le sensibilità del centrosinistra perché l’obiettivo non è capire chi è il partito più forte, ma chi è il leader che ha la capacità di rappresentare tutti. Noi non abbiamo paura. Porteremo più di 3 milioni di persone al voto. Serve un campo larghissimo. Ma niente ammucchiate al centro. Progetto civico il 3% lo sfonda». Sul palco di Onorato, nella prima giornata, si alternano Maraio, Bonelli, Bonaccini ma anche amministratori locali. Arrivano dal Friuli e dalle Marche, dalla Campania e dal resto del Lazio, tra loro Ismaele La Vardera, l’ex inviato delle Iene che ha fondato Controcorrente in Sicilia. Alla discussione partecipano pure Chiara Becchimanzi, volto noto dei social, e l’attrice Elena Sofia Ricci. Un comune denominatore delle due vip? Radici a Ostia, come Onorato. «Abbiamo frequentato lo stesso liceo, ahimè in tempi diversi —dice Ricci prima di salire sul palco —. Mi sono fatta coinvolgere perché il progetto di Alessandro è bellissimo. Dal basso». Sarà un’elettrice di Progetto civico? «Vediamo. Alessandro è propositivo e ascolta. Due doti di cui c’è gran bisogno».