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 2026  ottobre 24 Sabato calendario

Trump, causa preventiva sul voto in Alaska

«Sono stato io a dire di farlo». Donald Trump rivendica l’azione legale avviata dal dipartimento di Giustizia per bloccare la certificazione del voto per il Senato in Alaska, nel caso in cui il repubblicano uscente Dan S. Sullivan venga sconfitto dalla democratica Mary Peltola. La causa, depositata giovedì a dodici giorni dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre, ruota intorno a un caso di omonimia: sulla scheda figura anche Daniel J. Sullivan, insegnante in pensione, che secondo Trump sarebbe stato «messo in campo» dai democratici per confondere gli elettori e sottrarre voti al senatore. Il diretto interessato sostiene invece di essersi candidato autonomamente. Trump lo ha definito «un falso» davanti ai giornalisti. Washington chiede di sospendere la certificazione dei risultati se lo scarto tra i due principali contendenti sarà inferiore ai voti ottenuti dall’omonimo, per verificare se gli elettori si siano sbagliati. Ma, come ricostruisce l’Associated Press, i giudici dell’Alaska avevano già respinto i tentativi di escludere il secondo Sullivan dalla scheda. Il caso accende i timori democratici di interferenze federali sul voto.