Corriere della Sera, 24 ottobre 2026
Melania in campo per Oleshky
Russia e Ucraina sospenderanno temporaneamente i combattimenti per consentire l’evacuazione degli abitanti di Oleshky, cittadina occupata dai russi nella regione di Kherson. Un accordo raggiunto – fa sapere la Casa Bianca – grazie alla mediazione della first lady Melania Trump.
Il cessate il fuoco, secondo Washington, entrerà in vigore il 29 ottobre, mentre secondo Mosca e Kiev la tregua inizierà alle 4 del mattino (le 3 in Italia) di martedì prossimo, il 27. «I residenti che desiderano evacuare riceveranno supporto coordinato e trasporto verso la destinazione prescelta. Prevedo che alcuni vorranno andare in Russia e altri in Ucraina», ha dichiarato Melania Trump.
Le forze russe hanno occupato Oleshky all’inizio della guerra nel 2022. All’epoca la cittadina contava 24 mila abitanti. Ora quelli rimasti – si parla di circa 1700 persone tra cui 50 bambini – non hanno cibo, elettricità, cure mediche adeguate né un modo sicuro per andarsene. Una crisi umanitaria che nelle ultime settimane ha attirato l’attenzione di papa Leone XIV che ha avuto colloqui in merito con i presidenti Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha assicurato che a tutti i civili che desiderano lasciare Oleshky sarà consentito di farlo e che l’operazione di evacuazione richiederà, secondo le previsioni, «almeno diversi giorni». La conferma lato di Kiev è arrivata dal commissario per i diritti umani del Parlamento, Dmytro Lubinets, che in un video, ringraziando Melania, ha spiegato: «Primo, sarà garantito un cessate il fuoco. Secondo, saranno consegnati aiuti umanitari a Oleshky. Terzo, sarà garantita la libera circolazione dei civili in uscita da Oleshky». Sempre Lubinets ha aggiunto alla Reuters come Kiev stia lavorando per estendere la tregua anche ad altri insediamenti.
Restano i timori espressi anche dal presidente ucraino Zelensky a margine dell’intervista col Corriere della Sera che l’occasione di un’evacuazione possa essere strumentalizzata da Mosca. «Come tutti noi, spero che le persone vengano salvate. Ma temo che ci saranno provocazioni, ricatti, un percorso obbligato attraverso la Federazione Russa (che molti non accetteranno) e campagne di propaganda per coloro che riusciranno a fuggire», spiega Stefan Vorontsov, coordinatore dei volontari dell’Ong Humanity, che aiuta a evacuare i civili dai territori occupati. Il media ucraino Slidstvo.info ha accertato la presenza nella regione del 217° reggimento Aviotrasportato russo e del suo comandante, Georgy Yanchev, colpevole, secondo la ricostruzione, del blocco dei rifornimenti nella cittadina.
L’intervento della Casa Bianca nella crisi di Oleshky giunge in un momento di tensione tra Kiev e Washington, dopo che l’amministrazione Trump ha sospeso le sanzioni contro Mosca e di acquistare gasolio russo.
Resta ancora aperta la vicenda relativa all’utilizzo di Starlink da parte dell’Ucraina. Kiev non conferma la revoca delle restrizioni di velocità. «Si verificano casi isolati in cui Starlink si muove un po’ più velocemente rispetto ai limiti imposti, ma ciò è probabilmente una conseguenza dell’algoritmo di SpaceX o di condizioni d’uso particolari», ha affermato un consigliere di Zelensky. «Ci darò un’occhiata e telefonerò a Elon. Se c’è un problema lo risolverò», ha risposto Trump dopo che, secondo alcune indiscrezioni della stampa americana, è stato proprio il tycoon a chiamare Musk per chiedergli la revoca della restrizioni sulla versione militare di Starlink in Ucraina. E della vicenda ha discusso il premier britannico Andy Burnham chiedendo a Trump di dare pieno accesso a Kiev.
Sul campo le forze russe hanno attaccato Chernihiv in pieno giorno uccidendo un uomo e ferendo almeno 25 persone. Secondo Ukrenergo, gestore della rete elettrica statale, si sono verificati blackout nelle regioni di Zhytomyr, Donetsk, Khmelnytskyi, Volyn, Kharkiv, Poltava, Rivne e Mykolaiv. Ieri voli civili in tutti e quattro i principali aeroporti di Mosca sono stati sospesi a seguito di un raid di droni ucraini.