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 2026  ottobre 24 Sabato calendario

Meloni in Kuwait per il piano energia. Prorogati i tetti al caro benzina

Eni e Q8 prorogano il tetto al prezzo dei carburanti (diesel e benzina) fino alla fine dell’anno. La «moral suasion» del governo per ottenere la conferma del price cap continua: gli interventi sarebbero scaduti alla fine del mese. Per Palazzo Chigi è una boccata d’ossigeno in una settimana punteggiata dai blocchi autostradali, i problemi con il carovita, la stretta sull’ordine pubblico dopo gli scontri di sabato e domenica scorsi a Milano e i «decreti tampone» proprio per fronteggiare le difficoltà dei trasportatori. Il tutto alla vigilia di una manovra economica che ancora dipende dalle trattative in corso a Bruxelles per ottenere flessibilità su energia e inflazione.
Ben venga dunque il price cap, anche se il grosso degli autotrasportatori si rifornisce di gasolio «extra rete», venduto e consegnato a domicilio. Il governo chiederà anche a questi gruppi di adottare il tetto. Intanto l’Eni ha confermato la proroga. «Per quando riguarda il livello, attualmente a 2,25 euro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina, monitoreremo le dinamiche di mercato e di prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla nostra struttura logistica, per valutarlo nel corso del periodo», dice l’ad di Eni Claudio Descalzi. La premier Giorgia Meloni ha raccolto la stessa disponibilità a confermare il tetto ai prezzi del carburante ieri anche per il marchio Q8 durante un viaggio lampo in Kuwait dopo un bilaterale con l’emiro e primo ministro Misha’al Al-Ahmad Al-Jaber Al Sabah.
La compagnia Q8 comprende una rete di distribuzione di 3.000 punti vendita in Italia con investimenti nella raffinazione e nella produzione di biocarburanti, anche in partnership con Eni. La missione di Meloni – la tredicesima in un Paese del Golfo da quando è in carica – rientra in una strategia più ampia che racchiude energia e investimenti, ma anche cooperazione militare, sicurezza pubblica e archeologia. Sono questi infatti i punti principali alla base del Piano d’azione 2027-2030 Italia-Kuwait sottoscritto ieri. Per quanto riguarda l’energia, il Piano d’azione impegna Roma e Kuwait City a promuovere «l’uso di tecnologie innovative, a facilitare le partnership fra le industrie del settore, a sostegno di una transizione energetica sostenibile, secondo il principio di neutralità tecnologica». C’è anche l’impegno a sviluppare mercati per carburanti sostenibili, come l’idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio, i biocarburanti e biogas. I due Paesi inoltre sono pronti a impegnarsi a rafforzare e relazioni fra l’Ue e il Kuwait e tra l’Ue e il Consiglio di cooperazione del Golfo. Non solo.
Nel capitolo del dialogo politico c’è un focus anche sull’attenzione alle attività di peacekeeping e peacebuilding, e alla riforma delle Nazioni Unite. Italia e Kuwait garantiranno l’attuazione dell’Accordo di cooperazione sulla Difesa siglato a Roma a inizio 2026, ed espanderanno la collaborazione in tutti i settori rilevanti di mutuo interesse: i nostri carabinieri sono pronti a formare la Guardia nazionale dello Stato.
Meloni, reduce da una visita mattutina alla Comunità di San Patrignano, è atterrata nel Golfo inseguita da una indiscrezione del Telegraph che ha gettato il più classico dei sassi nello stagno. Il quotidiano del Regno Unito ha compilato una short list di possibili negoziatori per conto dell’Europa al tavolo delle trattative con Russia, Ucraina e Usa. Il giornale ha inserito, tra questi, la premier italiana. A farle compagnia il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel, la premier danese Mette Frederiksen e il premier norvegese Jonas Gahr Store.
Una lista che fonti di Palazzo Chigi hanno definito «molto fantasiosa». Ma che non frena la spinta di Roma affinché l’Europa sia presente ai negoziati di pace con un’unica voce.