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 2026  ottobre 24 Sabato calendario

La rivolta dei camion si placa

Per una protesta che si placa – quella del blocco dei tir dopo che giovedì il Consiglio dei ministri ha stanziato altri 105 milioni per il settore portando a oltre un miliardo il totale degli aiuti – un’altra che monta, quella dei taxi. Al Sud, dove i tir hanno ricominciato a trasportare merci e carburanti a seguito della rimozione dei blocchi degli autotrasportatori, si contano i danni; nel resto d’Italia si comincia a temere la protesta dei tassisti – a partire da lunedì – penalizzati, come i camionisti, dal caro carburanti.
Per il blocco dei tir ormai alle spalle – con il Viminale che ha deciso che domenica 25 ottobre sarà consentita la libera circolazione dei tir sulle autostrade delle regioni del Sud in deroga al tradizionale stop del fine settimana – il conto dei danni è presto fatto: gli scaffali vuoti, secondo le segnalazioni registrate da Altroconsumo, hanno colpito soprattutto le province di Roma, Napoli, Palermo e Bari. E a mancare sono soprattutto i prodotti freschi come verdura, frutta, carne e latticini. «Ci vorranno non meno di 5-7 giorni per tornare alla piena normalità, perché i negozi sono vuoti», ha spiegato il presidente di Federdistribuzione, Carlo Buttarelli.
Il confronto tra governo e autotrasportatori proseguirà la prossima settimana: martedì 27 ottobre le associazioni incontreranno al ministero il titolare del dicastero Matteo Salvini, per fare il punto della situazione dopo che lo stesso ministro martedì 20 ha promesso 480 milioni di aiuti subito e altri 590 milioni per il rinnovo dei mezzi (da qui il totale degli aiuti superiore al miliardo).
Lunedì 26 ottobre, invece, Salvini dovrà affrontare l’altra protesta che sta montando, quella dei tassisti. E dovrà affrontarla «sotto casa». La manifestazione promossa da Uri, itTaxi e Unicoop contro il caro carburante si terrà infatti a Roma – dalle 10 alle 13 – in Piazzale di Porta Pia, di fronte al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In un primo momento la manifestazione era stata prevista in Via XX Settembre, davanti al ministero dell’Economia e delle Finanze: «Lo spostamento – hanno spiegato in una nota gli organizzatori della protesta – è stato concordato con la Questura in considerazione dell’elevato numero di partecipanti previsto, con tassisti in arrivo da ogni parte d’Italia». E insieme ai tassisti – fatto inusuale – manifesteranno anche i concorrenti dei Noleggi con conducente (Ncc). Altre 27 sigle (tra le quali Uiltrasporti, Usb Taxi, Federtaxi Cisal) si riuniranno invece a Firenze martedì 27 per valutare iniziative di lotta. E tra le opzioni in campo c’è lo sciopero, «quanto mai probabile» ha annunciato Carlo Di Alessandro di Federtaxi Cisal.