corriere.it, 23 ottobre 2026
Regno Unito, allarme in caso di attacchi cibernetici o terroristici: «Preparate un kit di sopravvivenza»
Fare scorte di emergenza per riuscire a sopravvivere almeno tre giorni: è l’indicazione data alla popolazione britannica dal ministro della Difesa di Londra, in caso di attacco cibernetico o terroristico da parte di uno Stato ostile come la Russia. Ai cittadini è stato raccomandato di mettere da parte acqua, viveri e altri beni di prima necessità e di tenere pronta una borsa con le cose essenziali, se costretti ad abbandonare all’improvviso le case.
Wes Streeting, il ministro, si è rivolto direttamente alle famiglie: «Sono preparate – ha detto – per attacchi cibernetici sempre più sofisticati alle nostre aziende? Sono preparate al fatto che ci possono essere interruzioni alle catene essenziali di approvvigionamento causate da Stati ostili o da terroristi? Come ce la caveremmo se il sistema di pagamenti nei supermercati andasse giù?».
Le guerra ibrida entra così nelle case: ma, ha aggiunto il ministro, «termini come “guerra ibrida” non trasmettono accuratamente al pubblico ciò che preferisco descrivere come terrorismo di Stato. Così di fronte a queste minacce, che non sono ipotetiche ma reali, e non da qualche altra parte ma sempre più qui, dobbiamo prendere sul serio la nostra resilienza nazionale tanto quanto la sicurezza nazionale».
La campagna di informazione ai cittadini sarà lanciata dal governo nel corso dei prossimi mesi ed è denominata “Be Ready”, siate pronti. Nel kit di sopravvivenza vengono indicati: tre litri d’acqua a testa per tre giorni, più un’aggiunta per cucinare e lavarsi; cibo non deperibile che non richiede refrigerazione o cottura, come carne in scatola e frutta secca; coperte e sacchi a pelo; torcia e radio a batteria; contante, medicinali essenziali e copie dei documenti di identità.
C’è chi ha parlato di allarmismo, ma Streeting ha replicato che il governo vuole che la gente sia «allertata, non allarmata». E alla campagna Be Ready si affiancherà una spinta a persuadere il pubblico che è necessario dirottare miliardi verso la Difesa, fondi che saranno inevitabilmente sottratti alla spesa sociale.
Questa settimana i giornali inglesi hanno rivelato che la Russia ha inviato pescherecci commerciali a spiare le reti di cavi sottomarini attorno alla Gran Bretagna: da essi dipende la quasi totalità del traffico internet britannico e il loro danneggiamento avrebbe ripercussioni gravissime.
Inoltre, la Gran Bretagna importa il 50% dei suoi prodotti alimentari ed è dunque particolarmente esposta a sconvolgimenti delle catene di approvvigionamento. Per il suo granitico sostegno all’Ucraina, Londra è continuamente nel mirino della propaganda e delle minacce del Cremlino: ma più credibili di un attacco diretto sono proprio le ritorsioni «ibride», che avrebbero un impatto immediato sulla popolazione.