Corriere della Sera, 23 ottobre 2026
Nordio: ampliare le carceri minorili
Attenzione massima su Milano, Torino e sul Casertano. Poi su altre città del Nord, soprattutto Como, ma anche Bari. Per non parlare di Roma, dove si teme la convocazione fasulla di adunate al Circo Massimo e in altre piazze da parte di soggetti propensi allo scontro per impegnare le forze dell’ordine su più fronti, e puntare invece al corteo anti militarista e anti Nato a piazza della Repubblica o direttamente alle vie del centro. Scenari preoccupanti per domani pomeriggio – e anche per domenica —, con i timori per eventuali repliche della guerriglia dello scorso fine settimana, mentre impazza la polemica politica dopo le dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio sulla necessità di «ampliare la capienza delle carceri giovanili», come ha detto ieri a SkyTg24, e «trovare accordi in modo che dei settori di carceri e di istituti penitenziari destinati ai maggiorenni possano essere invece destinati ai minori».
Secondo il ministro misure necessarie perché «il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza» e ci sono stati «una serie di arresti massicci nei confronti di minori che non era mai avvenuta. Vi sono dei momenti in cui è necessario purtroppo spedire dietro le sbarre questi minori violenti».
Dura la replica delle opposizioni: «Nordio ha dichiarato che la risposta per le violenze sono massicci arresti di giovani e ampliare le carceri minorili. Vuol dire che non sei un politico: devi andare a casa», attacca il presidente del M5S, Giuseppe Conte, mentre per il responsabile nazionale Sicurezza del Pd Matteo Mauri «il ministro non perde mai occasione per abbassare il livello di decenza di questo governo». E il capogruppo di Avs in commissione Giustizia della Camera Devis Dori sottolinea: «Stavolta si è superato, ponendosi completamente fuori dallo spirito della Costituzione». Caustico il commento dell’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando (Pd): «Voleva fare Vassalli. È diventato Alfredo Rocco (scarso)», con il segretario di +Europa Riccardo Magi che definisce Nordio «il volto feroce della repressione di questo governo».
Intanto domani saranno migliaia i giovani in piazza a Torino per il corteo contro il riarmo organizzato anche dal centro sociale Askatasuna, mentre a Castel Volturno è in programma la manifestazione davanti al Cpr con partecipanti appartenenti a diversi movimenti, sindacati e associazioni (Cgil, Legambiente, Emergency e Libera).
Il Viminale monitora la situazione: in campo un massiccio dispositivo delle forze dell’ordine, mentre in merito all’utilizzo dei militari a Milano il ministro della Difesa Guido Crosetto precisa: «Non ho chiesto alcun potere particolare per loro, ma solo che avessero le stesse possibilità di difendersi delle altre forze dell’ordine».
A Roma blindate le vie dello shopping e massima attenzione agli assembramenti di ragazzi, specialmente in centro. È previsto un altro corteo anti militarista fino ai Fori Imperiali, più un altro di destra a Prati, ma altri due sono stati annunciati solo sui social, uno dal «Movimento 17 ottobre» che ieri sera ha diffuso su Telegram la «guida tattica collettiva» per i partecipanti: «Scendere tutti in piazza e marciare in file parallele, gridare i nostri slogan e provare a sfondare gli sbarramenti», indossando «occhiali protettivi, kefiah (su cui versare aceto) per proteggere bocca e polmoni dai lacrimogeni, felpa o maglione con cappuccio (aiuta a tenere i lacrimogeni lontano dal viso), guanti da cucina (aiutano a proteggere le mani dal calore dei lacrimogeni), kit di pronto soccorso, Maalox liquido». E poi il consiglio strategico: «Più la folla si avvicina alle file delle forze di sicurezza meno queste possono lanciare i lacrimogeni. E cresce la nostra pressione su di loro».