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 2026  ottobre 23 Venerdì calendario

Sud, i camion di nuovo in marcia. Emergenza carburanti in Campania

Dopo quattro giorni di blocchi autostradali, colonne di Tir immobili nelle piazzole, scaffali vuoti di merci nei supermercati, code interminabile alle pompe di benzina, qualcosa si muove. La protesta degli autotrasportatori (i cui effetti si sono riversati su molti settori economici) va attenuandosi. Ma non dappertutto. Elementi di normalizzazione vengono segnalati in Puglia, Sicilia, Calabria e Basilicata. Tensioni e blocchi si confermano invece in Campania. Il fronte più caldo della protesta.
In Sicilia la situazione dei blocchi dell’autotrasporto è sostanzialmente rientrata (l’annuncio è stato dato da Confagricoltura). A Cosenza, in Calabria, la ripresa delle consegne dei Tir ha riportato frutta e verdura nei negozi. In Basilicata sono riprese le consegne di prodotti freschi e carne in quasi tutti i supermercati della regione (restano alcuni blocchi di Tir in provincia di Matera). Un po’ più a nord, gli autotrasportatori di Isernia hanno sciolto ieri il loro presidio sulla statale 85, tra il Molise e la Campania, rompendo la lunga catena di mezzi fermi che durava da oltre 48 ore. La mobilitazione si avvia alla conclusione pure nel Foggiano, teatro nei giorni scorsi di forti tensioni: i presidi sono stati sciolti e non si registrano più manifestanti.
Segnali di normalizzazione, dunque. Meno evidenti in Campania, dove la condizione resta nel complesso tesa. Soprattutto sul fronte gasolio. Il punto critico si conferma il blocco dell’esterno degli impianti di raffinazione di via Argine a Napoli. Perché impedisce l’uscita di benzina e diesel verso tutta la Campania. Con il risultato che in città è impossibile trovare pompe aperte. Ancora ieri molti automobilisti sono andati alla ricerca di distributori per il rifornimento. Idem a Pozzuoli: automobilisti e motociclisti in file lunghe diverse centinaia di metri, con il timore di non riuscire a prendere il carburante una volta arrivato il proprio turno.
La carenza di benzina preoccupa l’Ordine dei medici. «Molti dottori – è la denuncia – non riescono a raggiungere ospedali e ambulatori, con difficoltà per l’assistenza domiciliare e gravi problemi nel rifornimento delle ambulanze del 118». Lo scenario appena descritto ha indotto persino l’attore Jacopo Fo a rinviare al 4 novembre lo spettacolo («Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo») che si sarebbe dovuto svolgere oggi a Napoli, a Villa di Donato. Il tutto mentre il presidente della Faib Confesercenti Campania, Giuseppe Barretta, annuncia che «la carenza di benzina proseguirà ancora per qualche giorno anche dopo la conclusione della protesta degli autotrasportatori».
Non tutto però è fermo. La rimozione dei blocchi stradali nel Casertano, in aree dove ci sono piattaforme e magazzini delle aziende della grande distribuzione alimentare, ha riportato nei supermercati di Eurospin, Md e Famila diversi prodotti alimentari, in particolare quelli freschi. Tuttavia, denuncia lo chef Agostino Malapena, «la quotidianità è ancora fatta di mancate consegne e catene di approvvigionamento spezzate. Mancano i prodotti freschi, il pesce, così come la verdura. Il nostro rifornitore di mozzarelle è stato bloccato a dieci minuti dal locale».
Il caro carburante sta saldando in molti porti dell’Adriatico la protesta dei pescherecci a quella degli autotrasportatori (ieri a Termoli si è svolta la manifestazione nazionale delle marinerie): potrebbero aumentare le difficoltà nel reperimento del prodotto ittico nazionale.