corriere.it, 22 ottobre 2026
Stop alle restrizioni di Schengen tra Italia e Spagna
I ministri dell’Interno di Italia e Spagna Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska, dopo un cordiale colloquio telefonico, programmato in seguito all’incontro avvenuto a margine del Consiglio europeo tra i premier Giorgia Meloni e Pedro Sanchez, hanno concordato che le sospensioni di Schengen in vigore nei due Paesi non verranno prolungate ulteriormente. Lo rende noto il Viminale che spiega come la decisione, maturata dopo una attenta analisi della situazione, sarà accompagnata dal potenziamento dello scambio informativo per garantire la piena sicurezza dello spazio comune Schengen.
La crisi delle frontiere era esplosa lo scorso agosto in seguito all’improvviso arrivo di migliaia di migranti nella città spagnola di Ceuta. Il governo Meloni, paventando allarmi per la sicurezza, aveva introdotto controlli alle frontiere aseree e marine per i viaggiatori dfi «stati terzi» provenienti dalla Spagna. Pedro Sanchez, contestando la decisione, aveva replicato adottando una misura simmetrica per le persone in arrivo in Spagna dall’Italia. Lo stop alla libera circolazione era stato poi prorogato due volte.
Roma aveva sospeso parzialmente il trattato di Schengen paventando il rischio che i migranti da Ceuta potessero arrivare in Italia; rischio considerato da Madrid insussistente dal momento che Cauta non è formalmente inserita nel territorio della Ue. Il ripristino della libera circolazione significa che i due governbo considerato passato quel rischio.
Il bilancio dei controlli è ancora parziale. Secondi i dati del Viminale nel mese di agosto sono state identificate 180.000 persone in arrivo dalla Spagna. Solo 31 di queste sono state respinte e di queste appena 8 erano cittadini marocchini; ma nessuno di loro faceva parte di quanti erano approdati a Ceuta.