Corriere della Sera, 22 ottobre 2026
Verso la fusione tra SpaceX e Tesla per un colosso da 3.500 miliardi
Elon Musk vuole riunire automobili e razzi, ma il punto d’incontro è l’intelligenza artificiale. La fusione fra Tesla e SpaceX, discussa da mesi a Wall Street, entra nella fase dei colloqui: entrambe hanno costituito comitati indipendenti per esaminarla. Lo ha annunciato Musk presentando i conti di SpaceX. «Penso che sarebbe una buona idea», ha detto, avvertendo però che non c’è un accordo e potrebbe non esserci mai. Insieme le società valgono circa 3.500 miliardi di dollari: sarebbe la più grande fusione mai realizzata. I colloqui potrebbero portare SpaceX ad acquistare Tesla. Restano da stabilire prezzo e quote dei soci nel nuovo gruppo. Intanto, fra conti e prospettive di fusione, il titolo SpaceX ha chiuso in rialzo del 7,79%.
La logica dell’unione emerge dai conti di SpaceX, quotata da giugno, che ha incorporato xAI e controlla Grok e il social X. Nel terzo trimestre i ricavi sono aumentati del 161%, a 14,58 miliardi di dollari, con un utile netto di 4,4 miliardi contro una perdita di 1,05 miliardi un anno prima. L’AI genera 7,56 miliardi di ricavi, contro 813 milioni: soprattutto affittando capacità di calcolo ad altre società, fra cui Anthropic e Google. Starlink resta invece la principale fonte di utile operativo e conta 13,6 milioni di abbonati.
Tesla porterebbe automobili, batterie, guida autonoma e robotica. Le collaborazioni esistono già: xAI compra batterie Tesla e le due aziende lavorano al progetto di semiconduttori Terafab. Un unico gruppo potrebbe coordinare meglio chip, software e investimenti. Per gli azionisti significherebbe però condividere anche i rischi: chi possiede Tesla sarebbe esposto ai programmi spaziali e ai data center; chi ha SpaceX anche al mercato dell’auto. Il conto cresce: SpaceX ha investito 19,6 miliardi nel trimestre e ne prevede 35-40 nel quarto. Musk, azionista di entrambe con quote diverse, resta fuori dai comitati per il conflitto d’interessi. Per approvare l’operazione servirà il voto favorevole di almeno il 50% del capitale della casa automobilistica, non soltanto delle azioni rappresentate al voto.
Ieri sera Tesla ha annunciato i risultati del terzo trimestre, chiuso con un fatturato di 28,05 miliardi di dollari e un utile per azione diluito di 0,48 dollari, sopra le stime di Wall Street. Le consegne di veicoli hanno raggiunto le 486.532 unità, mentre le auto prodotte sono state 464.391.