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 2026  ottobre 22 Giovedì calendario

Lo sciopero generale divide Cgil e Cisl

Dopo l’annuncio del segretario della Cgil, Maurizio Landini, di uno sciopero generale per venerdì 20 novembre, sul sito della confederazione sono state pubblicate le motivazioni della protesta. Allo stesso tempo l’altro grande sindacato, la Cisl, ha diffuso il documento approvato nel Consiglio generale. La contrapposizione non potrebbe essere più netta. La confederazione guidata da Daniela Fumarola boccia l’iniziativa della Cgil dello sciopero prima di conoscere i contenuti della manovra di bilancio (che dovrebbe essere approvata la prossima settimana).
Lo scontro non è nuovo: negli ultimi anni la Cisl non ha mai partecipato agli scioperi generali della Cgil o di Cgil e Uil. Ma stavolta si inserisce in un contesto diverso, con le piazze messe a ferro e fuoco da gruppi giovanili e mentre la campagna elettorale è di fatto già lanciata. Del resto, Landini non fa mistero di inseguire un «cambiamento del modello sociale ed economico» mentre la Cisl vuole mantenere un profilo più strettamente sindacale. La Cgil, si legge, sciopera perché ritiene «inaccettabile la condizione sociale» per lavoratori, pensionati, studenti e giovani che devono affrontare il «caro vita» mentre il governo pensa al «riarmo» e aumentano «iniquità e disuguaglianze».
«Pur rispettando le decisioni» della Cgil, si legge invece nel documento della Cisl, il sindacato guidato da Fumarola boccia lo sciopero che rischia di trasformarsi «in un’iniziativa generica o ideologica».