lastampa.it, 21 ottobre 2026
I cinghiali che sfilano con la Guardia Civil spagnola
Si chiama Iratxo, è un cinghiale di grandi dimensioni e fa parte della tradizione del Gruppo di Azione Rapida della Guardia Civil spagnola. Presentato ufficialmente sui social del corpo, ha attirato l’attenzione degli utenti per il suo aspetto imponente e una fotografia che molti hanno scambiato per un’immagine generata dall’intelligenza artificiale. La sua presenza non è una novità: dal 1981, infatti, questi animali accompagnano simbolicamente l’unità, diventandone un segno distintivo. E, alla maggior parte della gente, non sembra interessare la natura selvatica dell’animale ormai del tutto addomesticato.
«Fedele quanto imponente»: la presentazione ufficiale di Iratxo
Un cinghiale accanto a un agente in uniforme, con un’imponenza che non passa inosservata. È questa l’immagine scelta dalla Guardia Civil spagnola per presentare Iratxo, il nuovo esemplare legato al Gruppo di Azione Rapida (GAR), una delle unità specializzate del corpo, che dipende dalla Unidad de Acción Rural (UAR).
La fotografia, diffusa attraverso i canali social istituzionali, mostra l’animale accanto a un militare della Guardia Civil. La scena ha suscitato curiosità e commenti, anche perché la presenza di un cinghiale in un contesto di questo tipo è decisamente insolita rispetto alle immagini a cui siamo abituati quando si parla di animali impiegati dalle forze dell’ordine.
La presentazione ufficiale è accompagnata da parole che ne sottolineano le caratteristiche fisiche e il temperamento. «Fedele quanto imponente, anche Iratxo fa parte della Guardia Civil», si legge nel messaggio pubblicato dal corpo. La descrizione prosegue con un riferimento al suo carattere: «Anche se un po’ testardo, si adatta a qualsiasi terreno e cammina sempre in avanti a passo fermo».
Una tradizione cominciata nel 1981
Dietro la presentazione del nuovo arrivato c’è una storia che attraversa oltre quattro decenni. La tradizione dei cinghiali associati al GAR risale al 1981, quando un primo esemplare entrò a far parte della vita dell’unità, in coincidenza con il primo anniversario del suo dispiegamento territoriale.
Secondo le ricostruzioni disponibili, tutto ebbe origine con una giovane femmina trovata da alcuni agenti in servizio nel nord della Spagna, che decisero di prendersene cura. Da allora, il cinghiale è diventato progressivamente un elemento riconoscibile del gruppo, tramandato attraverso esemplari diversi.
Non si tratta, dunque, di una scelta recente né di un’iniziativa isolata. Nel corso degli anni, diversi animali hanno ricoperto questo ruolo, diventando parte della storia della struttura e delle sue tradizioni.
La particolarità è stata confermata anche dalle istituzioni. Nel 2017, infatti, il Governo spagnolo rispose a un’interrogazione parlamentare sulla presenza dei cinghiali nella Guardia Civil, precisando che fino a quel momento sette esemplari erano passati per la caserma.
Nella risposta veniva chiarito che la loro funzione era esclusivamente rappresentativa, legata alla partecipazione a eventi pubblici e occasioni istituzionali. Gli animali, quindi, non prendevano parte alle attività operative svolte dagli agenti.
La documentazione ufficiale descriveva anche le condizioni di permanenza dell’esemplare ospitato nella caserma di Intxaurrondo, a San Sebastián: disponeva di uno spazio dedicato di 399,6 metri quadrati e veniva accudito volontariamente da un componente dell’unità, in possesso della qualifica di conduttore cinofilo, che affiancava questa attività al normale servizio.
Da Itza a Basati, i predecessori del nuovo arrivato
Prima di Iratxo, altri due cinghiali avevano già conquistato un posto nella storia della Guardia Civil: Itza e Basati.
Quest’ultimo era stato presentato pubblicamente nell’ottobre 2024, durante le celebrazioni per la Festa nazionale spagnola. In quell’occasione, il passaggio degli agenti nel quartiere di Intxaurrondo, a San Sebastián, aveva attirato l’attenzione dei presenti e degli utenti dei social network.
Le immagini mostravano un cinghiale che accompagnava la formazione della Guardia Civil durante la sfilata. In uno dei momenti ripresi, un agente gli dava anche da mangiare, contribuendo a rendere la scena particolarmente riconoscibile.
La diffusione delle fotografie aveva spinto il comando della Guardia Civil di Gipuzkoa a presentare ufficialmente l’animale sui social, identificandolo come Basati, termine basco che significa «selvaggio». Il corpo lo aveva descritto come la mascotte della caserma di San Sebastián e come un componente simbolico del GAR.
Nella stessa occasione era stato ricordato anche Itza, il cinghiale che lo aveva preceduto e che, come lui, era stato allevato e abituato alla presenza degli agenti nella città basca.
Con Iratxo, questa consuetudine prosegue, mantenendo un legame con il territorio e con la storia di un’unità che ha sviluppato nel tempo un’identità riconoscibile anche attraverso la sua insolita mascotte.
Il nome ispirato a un folletto della mitologia basca
Anche la scelta del nome del nuovo cinghiale richiama la cultura del territorio. Iratxo è infatti una figura della mitologia basca, descritta come uno spirito notturno sfuggente e dispettoso, associato alla tradizione popolare.
Non si tratta necessariamente di una creatura malvagia. Nelle leggende, il personaggio può assumere forme differenti, trasformandosi in animali o in fuochi fatui per disorientare chi si muove di notte.
A questa dimensione si affianca un’altra caratteristica: quella di una sorta di custode della giustizia popolare. Secondo una tradizione riportata nelle ricostruzioni mitologiche, Iratxo avrebbe il compito di sottrarre o far scomparire le ricchezze ottenute attraverso comportamenti disonesti, un ruolo evocato anche da un antico proverbio del XVI secolo.
Il nome scelto dalla Guardia Civil si inserisce quindi in un riferimento culturale legato ai Paesi Baschi, territorio con cui la storia del gruppo è profondamente intrecciata.
Il GAR, dalle origini antiterrorismo agli interventi ad alto rischio
Il Gruppo di Azione Rapida è una struttura specializzata della Guardia Civil, con sede principale a Logroño e inserita nell’Unità di Azione Rurale. Le sue origini risalgono al 1978, mentre il dispiegamento nei Paesi Baschi e in Navarra iniziò nel febbraio 1980, in una fase in cui la priorità era il contrasto al terrorismo.
Con il passare degli anni, le competenze del gruppo si sono ampliate. Oggi i suoi compiti comprendono interventi in situazioni ad alto rischio, attività di risposta rapida e operazioni che richiedono una preparazione specialistica.
Tra le attività figurano i controlli sulle strade, la ricognizione di aree considerate pericolose, la protezione di infrastrutture strategiche, le ricerche in territori complessi e gli interventi in contesti abitati.
In questo scenario, Iratxo non è un animale operativo e non viene impiegato per individuare sostanze illegali, esplosivi o persone scomparse. La sua funzione è diversa: rappresentare il gruppo durante cerimonie, appuntamenti pubblici e occasioni nelle quali l’unità si presenta alla comunità.
C’è da chiedersi, però, che senso abbia farlo con un animale selvatico le cui esigenze etologiche naturali non dovrebbero vederlo portato al guinzaglio come se fosse un cane. Ma questo non sembra essere al centro dei pensieri della maggior parte delle persone che commentano la foto: le tradizioni, purtroppo, rimangono tali nonostante tutto.