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 2026  ottobre 21 Mercoledì calendario

I lierary tests negli Usa e in Nigeria

Quelli dell’epistocrazia mi hanno parlato di una rforma del sistema elettorale americano in vigore negli anni Settanta che prevedeva per ineri qualcosa di analogo a quello che predicano loro
Verifica di una presunta riforma elettorale sui diritti di voto.Verifica di una presunta riforma elettorale sui diritti di voto.Probabilmente si riferivano ai literacy tests, cioè i test di alfabetizzazione e di “conoscenza civica” richiesti per potersi iscrivere alle liste elettorali. Però la cronologia che ti hanno raccontato è sbagliata: negli anni Settanta quei test non vennero introdotti, ma definitivamente aboliti.
Cosa erano e quando sono esistiti
I test si diffusero negli stati del Sud dopo la fine della Ricostruzione, soprattutto a partire dal 1890 (la costituzione del Mississippi di quell’anno fece da modello). Formalmente valevano per tutti. In pratica servivano a escludere i neri, insieme ad altri strumenti come la poll tax (tassa elettorale) e le grandfather clauses, che esentavano dal test chi aveva un nonno già elettore prima del 1867, cioè quasi solo i bianchi.
Il punto decisivo era l’arbitrarietà. I funzionari, tutti bianchi, sceglievano quali domande fare e come valutarle. A un bianco poteva bastare leggere una riga. A un nero potevano chiedere di interpretare un articolo oscuro della costituzione statale, oppure dargli test costruiti apposta per essere impossibili. Il più noto è quello della Louisiana del 1964: trenta domande ambigue in dieci minuti, e un solo errore bastava per essere respinti. Test simili esistevano anche in alcuni stati del Nord, come New York, ma lì erano rivolti soprattutto agli immigrati.
Come sono finiti
1959: la Corte Suprema, nel caso Lassiter v. Northampton County, stabilì che un test di alfabetizzazione non era incostituzionale di per sé.1965: il Voting Rights Act sospese i test negli stati e nelle contee dove erano usati a fini discriminatori.1970: un emendamento estese la sospensione a tutto il Paese per cinque anni, e la Corte Suprema la confermò (Oregon v. Mitchell).1975: il divieto diventò permanente.Quindi gli anni Settanta sono il decennio in cui il sistema venne smantellato, non quello in cui fu in vigore.
Il legame con l’epistocrazia
Il parallelo non è inventato, e gli stessi teorici dell’epistocrazia ne discutono. Jason Brennan, in Against Democracy (2016), riconosce questa storia come uno dei principali argomenti contro le sue tesi. David Estlund l’ha formalizzata come “obiezione demografica”: qualunque test di competenza politica tende a favorire chi ha più istruzione e reddito, e quindi riproduce le disuguaglianze di razza e di classe.
Gli epistocrati rispondono che il problema dei test di Jim Crow era la manipolazione deliberata, non l’idea di misurare la competenza in sé. Per questo propongono meccanismi che considerano più neutri, come test standardizzati e anonimi, sorteggi tra cittadini formati o voti ponderati. I critici replicano che chi scrive le domande e definisce cosa conta come “competenza” ha comunque un potere politico enorme. Inoltre, anche un test corretto escluderebbe in modo sproporzionato gruppi già svantaggiati.
Se mi dici cosa ti hanno detto di preciso, posso dirti se si riferivano a questo o a qualcos’altro.
No era questo. Discuto con loro del mio America nuda e cruda alle 18.30
Riconsiderando l’impegno delle 18:30 con poco tempo a disposizione.Riconsiderando l’impegno delle 18:30 con poco tempo a disposizione.Allora non mi viene in mente nessuna riforma elettorale americana degli anni Settanta che corrisponda a quella descrizione. Il decennio va semmai nella direzione opposta: si eliminano i test, si abbassa l’età di voto a 18 anni (XXVI emendamento, 1971) e nel 1975 si introducono le schede bilingui per le minoranze linguistiche.
Il caso che corrisponde davvero, anche se non è americano, è la Rhodesia. Lì, negli anni Sessanta e Settanta, il diritto di voto dipendeva da requisiti di istruzione, reddito e proprietà, con liste elettorali separate. Gli africani neri votavano in larga parte su una lista con requisiti più bassi ma con molti meno seggi, quindi il potere restava alla minoranza bianca. È forse il precedente moderno più vicino a un’”epistocrazia” applicata su base razziale. Potrebbero averlo confuso con gli Stati Uniti, oppure tu potresti ricordarlo come americano.
Per la discussione delle 18.30 il mio consiglio è di chiedere a loro il nome preciso della riforma e lo stato o l’anno in cui era in vigore. Se è una legge reale si trova subito; se non sanno indicarla, il punto lo segni tu.
Se mi dai un dettaglio in più (lo stato, il nome di un politico, cosa prevedeva esattamente), faccio una ricerca veloce prima che inizi.
Cioè erano gli elettori della Rhodesia ad avere requisiti più bassi
Examining the historical voting roll qualifications in Rhodesia.Examining the historical voting roll qualifications in Rhodesia.Non tutti gli elettori rhodesiani: solo gli elettori neri avevano requisiti più bassi. Funzionava così.
Costituzione del 1961: c’erano due liste, la “A” e la “B”. Per la lista A servivano reddito, proprietà e istruzione più alti, e quasi tutti i bianchi erano lì. La lista B aveva soglie più basse e raccoglieva soprattutto elettori africani. La lista A eleggeva 50 seggi, la B solo 15.Costituzione del 1969 (quella in vigore negli anni Settanta): le liste diventano esplicitamente razziali, una europea e una africana, ciascuna con requisiti di reddito, proprietà e istruzione. Quella africana aveva soglie più basse. Su 66 seggi, 50 andavano ai bianchi e 16 agli africani, di cui solo 8 eletti direttamente e 8 scelti tramite i capi tradizionali. La parità era rinviata a un futuro legato alle tasse sul reddito pagate dagli africani, cioè di fatto indefinitamente.Il punto per la tua discussione è che le soglie più basse per i neri non erano una concessione. Servivano a dare un’apparenza di inclusione mentre il numero di seggi garantiva il dominio della minoranza bianca. Il criterio di “competenza” era il pretesto, la ripartizione dei seggi il meccanismo vero.
I numeri li cito a memoria, quindi controllali se intendi usarli come dato preciso. Buona discussione!